Il regista Tommaso Landucci debutterà alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia con il suo film I figli della scimmia, in concorso nella Sezione Orizzonti. Ispirato a una fiaba di Esopo, il titolo richiama la storia di una scimmia che ama e nutre solo uno dei suoi cuccioli, trascurando l’altro. Questa allegoria diventa il punto di partenza per una riflessione profonda sulla genitorialità e le sue complessità.

Il film vede come protagonista Riccardo Scamarcio, affiancato da un cast che include Fausto Russo Alesi, Andrea Aggio, Tancredi Naldini, Lidia Liberman, Cristina Odasso e Luigi Diberti. La sceneggiatura, scritta dallo stesso Landucci insieme a Damiano Femert, ha già ricevuto riconoscimenti significativi, tra cui il Grand Prize al Sam Spiegel International Film Lab e il Premio Franco Solinas 2021 per la Miglior Sceneggiatura.

La trama ruota attorno a Dario, un padre che si dedica con amore e attenzione al suo bambino disabile, mentre sviluppa un legame profondo con il figlio adolescente di suo fratello. Questo rapporto lo porta a confrontarsi con il figlio ideale che avrebbe voluto avere, creando un conflitto interiore che mette a dura prova l’equilibrio della sua famiglia. Landucci sottolinea che, a differenza della fiaba, il film affronta il tema di un genitore diviso tra due ‘figli’: quello reale e quello ideale, esplorando il fragile confine tra generosità ed egoismo, amore e desiderio.

Il regista evidenzia un tabù legato all’esperienza della genitorialità: il dolore di accettare un figlio con disabilità e il lutto per il ‘figlio ideale’ che non è mai nato. Attraverso il racconto di Dario, il film si propone di indagare le emozioni complesse e spesso inespresse che accompagnano la genitorialità in queste circostanze, ponendo domande profonde su cosa significhi essere genitori.

I figli della scimmia è prodotto da Andrea Calbucci e Maurizio Piazza per Lungta Film, Riccardo Scamarcio per Lebowski e Andrea Leone per Mosaicon Film, con la partecipazione di HBO Max e in collaborazione con Rai Cinema. Il progetto ha ricevuto supporto dal fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo del Ministero della Cultura e dal PR FESR Piemonte 2021-2027.