Arriva nelle sale italiane dal 5 novembre 2026 ‘Wild Horse Nine’, il nuovo film di Martin McDonagh, che mescola elementi di spy story, thriller e commedia. La pellicola, presentata in anteprima all’83/a edizione della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, ha già suscitato grande interesse, soprattutto per la straordinaria performance di John Malkovich, che ha vinto la Coppa Volpi come miglior attore.

Il film racconta le disavventure di due improbabili agenti della CIA, Chris (interpretato da Malkovich) e Lee (interpretato da Sam Rockwell), inviati in Cile alla vigilia del colpo di Stato contro Augusto Pinochet. La missione, che li porta dall’affollata Santiago all’Isola di Pasqua, è avvolta da un’atmosfera di ambiguità e tensione, riflettendo le pratiche spregiudicate della politica estera americana, caratterizzate da destabilizzazione e omicidi mirati.

McDonagh, noto per il suo umorismo nero e la capacità di affrontare temi complessi, ha dichiarato che il film si propone di mettere in discussione il ruolo della CIA negli ultimi 15-20 anni, evidenziando le atrocità commesse in vari contesti, dal Guatemala al Congo, fino alla Baia dei Porci. “In realtà sappiamo molto del KGB, ma non mettiamo mai in discussione la CIA quanto forse si dovrebbe fare”, ha affermato il regista.

Il cast di ‘Wild Horse Nine’ include anche Steve Buscemi, Tom Waits e Parker Posey, arricchendo ulteriormente una narrazione già densa di colpi di scena e riflessioni critiche. Una delle frasi cult del film, pronunciata da Malkovich, sintetizza perfettamente il cinismo del suo personaggio: “Sparare alle persone cambia davvero le cose, partecipare alle marce serve solo a far scattare fotografie più nitide”.

Con ‘Wild Horse Nine’, McDonagh continua a esplorare il confine tra comicità e tragedia, offrendo al pubblico un’opera che, pur nella sua grottesca parodia, invita a riflettere su temi di grande rilevanza politica e sociale.