Millie Bobby Brown, l’attrice britannica che ha interpretato il celebre personaggio di Eleven in Stranger Things, ha recentemente condiviso le sue riflessioni sulla conclusione della serie e sul suo rapporto con i colleghi. In un’intervista rilasciata a Netflix Tudum nel gennaio 2026, Brown ha spiegato la decisione del suo personaggio di sacrificarsi per fermare l’abuso dei suoi poteri da parte di scienziati militari, scegliendo di rimanere nell’Upside Down per impedire ulteriori aperture di portali.

Dopo la fine della serie, l’attrice ha cercato di ricucire eventuali tensioni con i suoi co-protagonisti. In un’intervista del 24 giugno 2026, ha rivelato di aver affrontato un periodo di lieve depressione dopo la conclusione di Stranger Things e di aver dedicato il mese di gennaio a riconnettersi con i colleghi, chiedendo scusa se li avesse mai offesi.

Brown ha anche espresso apprezzamento per una teoria proposta da Mike Wheeler, interpretato da Finn Wolfhard, secondo cui Eleven potrebbe essere sopravvissuta e vivere in Islanda. Ha dichiarato di “amare un po’” questa versione, trovandola interessante e intrigante. Nonostante l’ambiguità lasciata dalla serie riguardo al destino di Eleven, Brown ha sottolineato l’importanza di una conclusione significativa per il suo personaggio, affermando che era fondamentale che tutto finisse per lei.

Queste dichiarazioni offrono uno sguardo più profondo sul processo creativo e sulle dinamiche interpersonali durante la produzione di Stranger Things, rivelando come l’attrice abbia cercato di affrontare le sfide emotive legate alla fine di un progetto così significativo.