Moritz Borman, noto produttore cinematografico tedesco, è deceduto il 1° luglio 2026 a Monaco di Baviera all’età di 71 anni. La causa della morte è stata confermata come naturale dai suoi storici partner di produzione, Eric Kopeloff e Philip Schulz-Deyle.
Borman ha avuto una carriera di oltre quattro decenni, durante i quali ha prodotto più di 25 lungometraggi. È particolarmente ricordato per la sua collaborazione con il regista Oliver Stone, avendo lavorato insieme in cinque film: Alexander (2004), World Trade Center (2006), W. (2008), Savages (2012) e Snowden (2016). Inoltre, ha prodotto due capitoli della celebre saga di Terminator: Terminator 3: Rise of the Machines (2003) e Terminator Salvation (2009).
Recentemente, Borman stava lavorando a un progetto intitolato Monsanto, diretto da John Lee Hancock per Netflix. I suoi colleghi lo hanno descritto come uno dei produttori indipendenti più rispettati della sua generazione, evidenziando il suo contributo nel creare legami creativi e finanziari tra l’Europa e Hollywood.
La sua scomparsa segna una perdita significativa per l’industria cinematografica, in particolare per il cinema indipendente, dove Borman ha lasciato un’impronta indelebile.

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