Alex Amen, giovane cantautore di 26 anni, ha recentemente pubblicato il suo album di debutto, Sun of Amen, un’opera che riflette il suo percorso di vita e le esperienze che lo hanno plasmato. Attualmente residente a Brooklyn, Amen ha vissuto una serie di avventure che lo hanno portato a esplorare la musica e la natura in modi unici e profondi.

La sua storia inizia con un cambiamento radicale: durante il primo semestre all’Università di Chapman in California, Amen ha visto il documentario Long Strange Trip sui Grateful Dead, che lo ha ispirato a lasciare gli studi e a dedicarsi alla musica. “Ho chiamato i miei genitori e ho detto: ‘Sto abbandonando la scuola’”, racconta. Questo momento di epifania lo ha portato a vivere in una comune ad Anaheim e successivamente su un’isola nel Puget Sound, dove ha trascorso quasi quattro anni.

Sun of Amen è un viaggio sonoro che presenta dieci tracce di folk acustico, perfette per essere ascoltate immersi nella natura. Il tema centrale dell’album è il cuore spezzato, ma Amen si è impegnato a bilanciare le canzoni malinconiche con momenti di speranza e leggerezza. “È un viaggio di cuore in tutto il paese”, spiega. “Ho dovuto trovare un modo per non rendere l’album un grande dramma”.

Il brano di apertura, “Diamonds”, introduce l’ascoltatore con melodie di chitarra acustica e lap steel, mentre Amen esprime la sua ammirazione per la musica del passato, in particolare per artisti come Neil Young. “Non cerco di far suonare i miei dischi come se fossero vecchi, ma voglio che suonino bene”, afferma. L’album è stato registrato in parte presso i storici Valentine Recording Studios di Los Angeles, utilizzando attrezzature vintage che hanno richiesto pazienza e dedizione.

Il titolo Sun of Amen non è un omaggio al disco di Harry Nilsson, ma l’album stesso è stato paragonato a opere della decade dei cantautori, sia visivamente che sonoramente. La copertina dell’album, che ritrae Amen circondato dalla natura, è stata stampata a mano in una delle ultime fabbriche di vinile negli Stati Uniti, conferendo un tocco di autenticità al progetto.

Tra i brani più significativi, “California Blues” si distingue per la sua melodia e i testi che riflettono la dualità della vita in California, mentre “Cabin By the Sea” celebra gli anni trascorsi sull’isola di Vashon. Amen descrive il suo tempo in Washington come un periodo di crescita personale, ma anche di sfide emotive. “Washington mi ha fatto diventare chi sono ora, ma quasi mi ha ucciso”, confessa, evidenziando la complessità delle sue esperienze.

Oltre alla musica, Amen ha una passione per l’arrampicata e la vela, attività che ha scoperto durante il suo percorso. “Vivere in modo alternativo, arrampicarsi su una roccia e vivere in un’auto è ciò che mi ha dato significato”, dice. Dopo aver registrato un EP nel 2025, Amen è stato firmato dalla ATO Records e ha trovato a Brooklyn un ambiente musicale più stimolante rispetto alla West Coast.

Con un nuovo album già pronto, Amen non ha ambizioni di diventare una star mainstream. “Se posso suonare in locali con i miei amici e vivere serenamente, per me va bene così”, conclude, sottolineando il suo approccio autentico e radicato alla musica e alla vita.