La Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, in programma dal 2 al 12 settembre 2026, si prepara a registrare un dato preoccupante per la rappresentanza femminile nel concorso principale. Quest’anno, infatti, tra i 20 film in gara per il Leone d’Oro, solo uno è diretto da una donna: May el-Toukhy, regista danese-egiziana, con il suo film Woman Unknown. Questo rappresenta un minimo storico rispetto agli anni precedenti, dove nel 2025 erano ben tre le cineaste in competizione.

Il direttore della Mostra, Alberto Barbera, ha espresso il suo rammarico per questa situazione, sottolineando che il festival ha sempre cercato di valorizzare la creatività femminile. “Siamo stati noi i primi a essere colpiti da questo esito. Abbiamo sperato fino all’ultimo di trovare film al femminile di qualità adeguata da poter competere nel concorso principale”, ha dichiarato Barbera, evidenziando come la selezione di quest’anno abbia visto una diminuzione della percentuale di film realizzati da donne, scesa al 24% rispetto al quasi 30% dell’anno scorso.

Barbera ha anche ricordato che la Mostra di Venezia è stata, dal 2020 in poi, il festival che ha premiato il maggior numero di film diretti da donne, superando Cannes e Berlino. Tuttavia, ha riconosciuto che la situazione attuale è inquietante e ha sollevato interrogativi su cosa possa aver causato questa riduzione della partecipazione femminile nel panorama cinematografico.

“Non siamo noi a gestire le scelte produttive o a decidere i budget da mettere a disposizione delle registe. Riceviamo i film e quest’anno la qualità di quelli presentati da donne ci è sembrata in molti casi non adeguata”, ha aggiunto Barbera, ribadendo che la selezione si basa esclusivamente sulla qualità dei film, senza pregiudizi di genere.

Nonostante il dato allarmante per il concorso principale, Barbera ha sottolineato che le donne sono ampiamente rappresentate in altre sezioni del festival, come nei cortometraggi e in Venice Immersive. Tuttavia, resta da capire come affrontare questa diminuzione della presenza femminile nel cinema e quali misure possano essere adottate per incentivare una maggiore partecipazione delle registe.