Il recente conferimento del Nobel per la Letteratura 2026 ad Anne Carson ha suscitato reazioni significative nel mondo editoriale, in particolare da parte di Nicola Crocetti, noto editore e traduttore, che ha pubblicato alcune delle opere più importanti della poetessa canadese. Crocetti ha espresso la sua speranza che questo prestigioso riconoscimento possa stimolare un maggiore interesse per la poesia, affermando: “Mi auguro contribuisca a far leggere più poesia. Sono contento sia andato a una grande poetessa, perché con questo riconoscimento allora il riscontro è diverso”.
Tra le opere pubblicate da Crocetti, spiccano titoli come Era una nuvola, dove Carson intreccia il mito classico con la vita di Marilyn Monroe, e Vetro, Ironia e Dio, considerato uno degli eventi più significativi per la poesia di lingua inglese alla fine del millennio. La sua raccolta Come l’acqua ha ulteriormente consolidato la sua reputazione come autrice di culto.
Tuttavia, Crocetti mantiene un approccio realistico riguardo all’impatto duraturo del Nobel sulla poesia contemporanea: “Non credo che ci possa essere un maggior interesse per la poesia. È un fuoco di paglia. I poeti non se li fila nessuno”. Questa affermazione riflette una certa frustrazione nei confronti della scarsa attenzione riservata alla poesia, nonostante il clamore generato da premi come il Nobel.
Inoltre, Crocetti ha commentato la biografia di Carson, sottolineando come la sua carriera sia stata per lungo tempo poco riconosciuta: “Ha solo una riga: ‘è nata in Canada e si guadagna da vivere insegnando il greco’”. Tuttavia, il conferimento del Nobel ha scatenato un interesse improvviso, con editori e lettori che si affrettano a rivendicare il merito di averla pubblicata in Italia.
Oltre alle sue opere poetiche, Crocetti ha recentemente pubblicato il saggio Il genere del suono, in cui Carson esplora come gli stereotipi di genere influenzino la percezione del suono nella cultura occidentale, passando dai miti greci a figure come Margaret Thatcher e Gertrude Stein. Inoltre, è previsto per la primavera del 2027 un nuovo titolo, Antigonick, in cui Carson rivisita la tragedia di Sofocle, dando nuova vita al personaggio di Antigone.
Crocetti ha anche condiviso la sua esperienza personale, rivelando di non aver mai incontrato Carson, descritta come una persona molto riservata. Mentre il Nobel veniva annunciato, Carson si trovava in Islanda, immersa nella natura e nell’ascolto del vento, un’immagine che riflette la sua connessione profonda con il mondo e la poesia.

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