Il 27 agosto 2026 segnerà il 450° anniversario della morte di Tiziano Vecellio, uno dei più grandi maestri del Rinascimento e primo pittore europeo a innovare il concetto di paesaggio. La sua scomparsa avvenne a Venezia, in un contesto drammatico segnato dalla peste, ma il suo lascito artistico continua a influenzare la pittura europea.
Tiziano morì all’età di novant’anni, nella sua abitazione-studio al Biri Grande, mentre la città era afflitta da un’epidemia. Nonostante le restrizioni sanitarie, la sua fama gli valse funerali solenni nella Basilica di San Marco e una sepoltura nella Basilica dei Frari, dove nel 1852 fu inaugurato un cenotafio voluto dall’Imperatore d’Austria, progettato da Luigi Zandomeneghi e suo figlio.
Secondo il biografo Tizianello, Tiziano avrebbe desiderato essere sepolto nella sua terra natale, Pieve di Cadore. Qui, la comunità celebra il suo ricordo con eventi che si protrarranno anche in autunno, sotto il titolo ‘Titianus Cadorinus 1576-2026’. Tra le iniziative, il 27 agosto sarà emesso un bollo speciale da Poste Italiane e debutterà la lettura scenica ‘Mentre Venezia muore: l’ultimo voto di Tiziano. La Pietà e la peste del 1576’,
Un’importante mostra, ‘Tiziano e il Paesaggio’, è attualmente allestita al Palazzo della Magnifica Comunità di Cadore e rimarrà aperta fino al 18 ottobre. Curata da Bernard Aikema e Thomas Dalla Costa, l’esposizione presenta 33 opere, tra cui dipinti e opere su carta, che esplorano l’impatto dei paesaggi tizianeschi sugli artisti europei. Prestiti eccezionali, come ‘Il Battesimo di Cristo’ dai Musei Capitolini e ‘Orfeo ed Euridice’ dall’Accademia Carrara di Bergamo, dialogano con disegni e xilografie di Tiziano e di artisti a lui ispirati, come Lucas Cranach e Albrecht Dürer.
Bernard Aikema sottolinea come Tiziano abbia rivoluzionato il ruolo del paesaggio nella pittura, integrandolo con le figure umane, a differenza dei suoi predecessori. Questo nuovo approccio ha influenzato profondamente l’arte paesaggistica europea fino all’Ottocento. Nonostante il suggestivo paesaggio roccioso del Cadore compaia raramente nelle sue opere, il territorio ha attratto artisti inglesi nel XIX secolo, come Josiah Gilbert, che lo ha immortalato nei suoi acquerelli.
Tiziano è considerato il primo grande pittore europeo, apprezzato da principi e regnanti, dai Gonzaga agli Asburgo. La sua vasta produzione, che spazia dalle mitologie alle pale d’altare, ha segnato un’epoca e continua a esercitare un fascino senza tempo.
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