Si è spenta oggi a Napoli, all’età di 98 anni, l’artista Clara Rezzuti, una figura di spicco nel panorama artistico italiano, nota per il suo impegno nella rappresentazione della figura femminile. Nata nel 1927 nel capoluogo campano, Rezzuti si diploma in pittura all’Accademia di Belle Arti di Napoli e inizia la sua carriera espositiva negli anni Cinquanta, partecipando a oltre 150 mostre nazionali e internazionali.

Già da allieva, si distingue vincendo il primo premio per l’incisione in una mostra nazionale delle Accademie d’Italia a Roma. La sua carriera prende una svolta significativa nel 1983, quando collabora con Federico Fellini per il film ‘La città delle donne’, un’opera che riflette il suo profondo interesse per l’universo femminile.

Nel 1985, il Ministero della Pubblica Istruzione le conferisce la medaglia d’argento per il riconoscimento di benemerito della Scuola, della Cultura e dell’Arte, un attestato del suo contributo al mondo dell’arte e della cultura. Nel 2001, l’assessorato alla Cultura del Comune di Napoli organizza una sua antologica presso la Casina Pompeiana, ripercorrendo il suo percorso artistico dagli anni Cinquanta fino al 2000.

Il suo stile inizialmente post-impressionista evolve nel tempo, passando attraverso una fase informale e successivamente figurativa. Negli anni Settanta, la sua arte diventa espressione di una denuncia più profonda e autobiografica, focalizzandosi sulla condizione della donna. A partire dagli anni Novanta, la sua ricerca si apre a una visione più serena e solare, dove ogni elemento diventa fonte di ispirazione.

La scomparsa di Clara Rezzuti rappresenta una perdita significativa per il mondo dell’arte, che ha visto in lei una voce autentica e potente, capace di esprimere le complessità e le sfide dell’esperienza femminile attraverso la pittura.