Dal 15 al 21 giugno 2026, Bologna ospiterà la quarta edizione del festival “Ipotesi d’amore“, una rassegna dedicata alle identità, all’orientamento sessuale e alle questioni di genere, organizzata da Teatri di Vita. Questo evento si colloca in un periodo significativo, coincidente con le settimane che precedono il Pride, e si propone di esplorare le nuove tendenze della cinematografia internazionale sulle tematiche LGBTQIA+.

Il festival presenterà un ricco programma composto da 16 film, 16 cortometraggi, due spettacoli dal vivo e una lettura scenica. Tra le opere in programma, molte sono state premiate nei maggiori festival cinematografici, da Cannes a Berlino. “Ipotesi d’amore” si configura quindi come un’importante occasione di incontro e riflessione, con anteprime nazionali e una varietà di storie che spaziano dalla scoperta della sessualità nell’adolescenza alla rappresentazione degli anziani omosessuali, dalle identità transessuali e intersessuali all’affermazione dell’amore lesbico.

Il festival non si limita a esplorare temi di grande rilevanza sociale, ma include anche argomenti più audaci come le sperimentazioni queer e le seduzioni del BDSM. Un focus particolare sarà dedicato al confronto con gli ambienti macho dei camionisti e alla celebrazione del 30° anniversario della morte di Dario Bellezza. Inoltre, il festival ospiterà il segmento “Queer Cinema for Palestine: No Pride in Genocide”, che invita a riflettere su questioni di giustizia sociale e diritti umani.

Tra i film in prima italiana, si segnalano “The Good Manners” e “Moss Agate”, mentre per la prima europea sarà presentato “Other People’s Bodies”, una versione queer del celebre “La piscina” con Alain Delon. A teatro, il festival vedrà la messa in scena degli spettacoli “evə” di Andrea Adriatico (15-17 giugno) e “Salvami, mostro” di Lorenzo Balducci (18 giugno). Inoltre, il 19 giugno si terrà la lettura scenica di “Coccodrillo”, un testo di Elise Wilk tradotto appositamente per l’occasione e interpretato da Luca Sebastiano Scelfo.

“Ipotesi d’amore” è parte integrante di Bologna Estate 2026, il cartellone culturale promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana. Questo festival rappresenta un’importante opportunità per riflettere sulle questioni queer e per celebrare la diversità in un contesto di crescente visibilità e accettazione.