Earth, Wind & Fire e Chicago, due delle band più iconiche emerse dalla scena musicale di Chicago negli anni ’60, condividono una serie di affinità che vanno oltre il semplice genere musicale. Entrambi i gruppi, nati in un periodo di grande fermento culturale, hanno saputo integrare sezioni di fiati nei loro brani, creando un sound distintivo che ha segnato la musica dell’epoca.

Il documentario di Questlove, Earth, Wind & Fire (To Be Celestial vs That’s the Weight of the World), offre uno sguardo approfondito sulla storia di questa band leggendaria, mettendo in luce il genio del fondatore Maurice White. Attraverso interviste e filmati d’archivio, il film ripercorre il cammino della band, dalle sue origini fino ai giorni nostri. Tuttavia, guardando il documentario, non si può fare a meno di notare le sorprendenti somiglianze con la storia di Chicago, anch’essa oggetto di un documentario nel 2016, Now More Than Ever: The History of Chicago.

Entrambi i gruppi hanno raggiunto il loro apice commerciale negli anni ’70, producendo successi indimenticabili come “September” per Earth, Wind & Fire e “If You Leave Me Now” per Chicago. Questi brani, insieme ad altri, hanno fatto da colonna sonora a un’epoca, rimanendo impressi nella memoria collettiva. Nonostante le differenze stilistiche, entrambi i gruppi hanno dovuto affrontare la pressione di adattarsi al fenomeno disco negli anni ’70, con Earth, Wind & Fire che ha ottenuto un grande successo con “Boogie Wonderland” e Chicago che ha tentato la fortuna con “Street Player”.

Un altro punto di contatto significativo è l’arrivo del produttore David Foster, che ha collaborato con entrambe le band. La sua influenza ha portato a un successo commerciale senza precedenti, ma ha anche generato tensioni interne. In entrambi i documentari, Foster è descritto come una figura controversa, capace di creare grandi successi ma anche di compromettere l’unità del gruppo. Per Earth, Wind & Fire, la sua collaborazione ha portato a una diminuzione del ruolo dei membri della band, mentre per Chicago ha contribuito a trasformare Peter Cetera in una star solista, portando alla sua eventuale uscita dalla band.

Le uscite di Cetera e White, rispettivamente nel 1985 e nel 1995, hanno segnato un momento cruciale per entrambe le band, che hanno dovuto affrontare la sfida di continuare senza le loro figure di riferimento. Earth, Wind & Fire ha trovato un nuovo equilibrio con Philip Bailey, mentre Chicago ha cercato di sostituire Cetera con Rudy Cardenas.

Queste affinità tra Earth, Wind & Fire e Chicago non solo arricchiscono la comprensione della loro musica, ma offrono anche uno spaccato di un’epoca in cui la musica pop e R&B stava evolvendo rapidamente. La loro storia è un esempio di come le influenze e le esperienze condivise possano intrecciarsi, creando un panorama musicale ricco e variegato.