La Triennale di Milano si prepara ad accogliere la seconda edizione di Slam, il festival internazionale dedicato alle colonne sonore, che si svolgerà dall’11 al 13 dicembre 2026. Questo evento, realizzato in collaborazione con Cam Sugar, promette di essere un’importante vetrina per la musica da film, con un programma ricco di concerti, proiezioni e incontri.

Tra i protagonisti di questa edizione spiccano nomi di grande rilievo nel panorama musicale e cinematografico. La compositrice Hania Rani, nota per le sue musiche nel film premio Oscar Sentimental Value, sarà presente, insieme al regista Romain Gavras, famoso per i suoi video musicali per artisti come Jay Z e Yung Lean. Inoltre, il compositore e regista Christophe Chassol presenterà in prima italiana il suo progetto live Funny How?, mentre Randall Poster, noto supervisore musicale per registi come Wes Anderson e Martin Scorsese, arricchirà il festival con la sua esperienza.

Un momento particolarmente significativo sarà l’omaggio a Piero Umiliani, in occasione del centenario dalla sua nascita, con una listening session curata da Joan Thiele e Andrea Fabrizii. Alessandro Sugar, head di Cam Sugar, ha sottolineato come Slam rappresenti l’espressione più compiuta del lavoro svolto dall’azienda, consolidando il rapporto con i compositori e rinnovando il valore culturale delle colonne sonore nel presente.

Durante la presentazione del festival, è stata offerta un’anteprima di materiale inedito, tra cui immagini mai mostrate dello studio di Ennio Morricone, che testimoniano l’importanza della ricerca e della conservazione nel campo della musica da film.

Inoltre, il festival avrà un’anteprima il 29 novembre alla Scala di Milano, dove sarà proiettato di Federico Fellini, con le musiche di Nino Rota eseguite dal vivo dalla Filarmonica della Scala sotto la direzione di Timothy Brock.

Con un programma articolato e una forte attenzione alla condivisione e alla sperimentazione, Slam si configura come un’importante occasione di incontro tra artisti e pubblico, offrendo un accesso privilegiato a materiali d’archivio e valorizzando il lavoro di ricerca e diffusione della musica da film.