In occasione del cinquantesimo anniversario dalla scomparsa di Man Ray (Philadelphia, 1890 – Parigi, 1976), la Fondazione Magnani-Rocca di Mamiano di Traversetolo, in provincia di Parma, ospiterà la mostra ‘Man Ray: tutto’ dal 12 settembre al 13 dicembre 2026. L’esposizione presenterà oltre 250 opere che spaziano tra fotografie, dipinti, oggetti, sculture, grafiche, libri e film, offrendo una panoramica completa delle molteplici discipline artistiche praticate dall’artista.

Contrariamente ad altre mostre che si sono concentrate su singoli aspetti della sua produzione, ‘Man Ray: tutto’ intende celebrare l’interezza del suo lavoro, evidenziando come Man Ray stesso considerasse le diverse forme d’arte come parte di un’unica visione creativa. “Dipingo ciò che non può essere fotografato, ciò che proviene dall’immaginazione, dai sogni o da una spinta inconscia. Fotografo le cose che non desidero dipingere, le cose che hanno già un’esistenza”, affermava l’artista, sottolineando l’assenza di confini tra le discipline.

La mostra si svolgerà in un contesto di grande prestigio, a pochi passi da opere di maestri come Tiziano, Dürer, Van Dyck, Goya, Renoir, Monet, Cézanne, de Chirico, Morandi e Burri. Tra i pezzi forti dell’esposizione spicca ‘Le Violon d’Ingres’ (1924), il celebre ritratto di Kiki de Montparnasse, insieme ad altre opere iconiche come Lacrime, La preghiera, Anatomia, Noire et Blanche e i ritratti delle muse Lee Miller e Nusch Éluard.

La mostra ripercorre l’evoluzione del linguaggio di Man Ray, a partire dai suoi primi anni negli Stati Uniti, caratterizzati dall’adesione al movimento Dada e dalla scoperta della fotografia, fino al suo trasferimento a Parigi nel 1921, dove diventa il fotografo ufficiale dell’avanguardia parigina, immortalando i protagonisti di quel vivace ambiente culturale.

Questa esposizione rappresenta un’importante occasione per riscoprire un artista che ha saputo unire diverse forme d’arte in un’unica espressione, rendendo la sua opera ancora oggi di grande attualità e fascino.