Dal 17 luglio al 9 agosto 2023, il Macerata Opera Festival torna a illuminare l’Arena Sferisterio con una programmazione ricca di opere classiche. La 62/a edizione della kermesse si apre con un nuovo allestimento di Nabucco di Giuseppe Verdi, firmato dal regista belga Paul-Émile Fourny e diretto da Fabrizio Maria Carminati. Questo allestimento è realizzato in coproduzione con la Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi e promette di offrire una visione tradizionale arricchita da elementi scenici moderni.

Il cast di Nabucco include nomi di spicco come Anastasia Bartoli nel ruolo di Abigaille, Ariun Ganbataar nel ruolo del titolo e Laura Verecchia come Fenena. Bartoli, nota per la sua voce ricca di colori e acuti svettanti, si unisce a talenti emergenti come Alberto Comes e Alessia Camarin. Le repliche dell’opera si terranno il 26 luglio, il 1° e il 9 agosto.

Il festival prosegue il 18 luglio con Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini, riproposto nella versione del 2022 del regista Daniele Menghini. Questa interpretazione ambientata in un teatro di posa mescola elementi di soap opera e reality show, offrendo una lettura fresca e contemporanea dell’opera. Il cast comprende Ruzil Gatin (Conte di Almaviva), Raffaella Lupinacci (Rosina) e Grisha Martirosyan (Figaro), con repliche il 24 luglio, il 2 e l’8 agosto.

Il 19 luglio sarà la volta de Il Trovatore, con la messinscena del regista ispano-messicano Francisco Negrin, ripresa da Angela Saroglou. Questa produzione, già apprezzata nel 2013 e nel 2016, utilizza una scenografia innovativa con due tavoli di 60 metri per rappresentare la complessità temporale dell’opera. Il cast include Marta Torbidoni (Leonora) e Piero Pretti (Malrico), con repliche il 25 e il 31 luglio.

In aggiunta alle opere, il festival ospiterà un concerto dedicato ai Carmina Burana di Carl Orff il 7 agosto, diretto da Ramòn Tebar. La manifestazione, sotto la direzione artistica del basso-baritono Marco Vinco, si distingue per la presenza di giovani talenti e stelle in ascesa, promettendo un’esperienza culturale di grande valore per il pubblico.