Fino al 27 settembre 2023, il Museo Nazionale Romano, nella sede di Palazzo Altemps, ospita la mostra dell’artista romeno Mircea Cantor, intitolata Costellazioni dell’antico. Questo progetto espositivo, curato da Pier Paolo Pancotto e Federica Rinaldi, si inserisce nel contesto dei rapporti culturali tra il museo e l’Accademia di Romania, nonché con l’Istituto Culturale Romeno, sotto il patrocinio dell’Ambasciata di Romania in Italia e in collaborazione con il Museo Nazionale di Storia della Romania a Bucarest.

La mostra si propone non solo come un’esperienza emozionale, ma anche come un dialogo con la collezione di sculture antiche esposta a Palazzo Altemps. Attraverso un percorso di 15 opere, tra originali e repertori, Cantor esplora il rapporto dialettico con la memoria, riflettendo su un dualismo che caratterizza la vita quotidiana.

Mircea Cantor, che vive e lavora in Francia da oltre vent’anni, trae la sua formazione da un continuo confronto tra la cultura di origine e le esperienze artistiche internazionali. Questo scambio culturale si riflette nelle sue opere, che utilizzano forme e linguaggi interpretativi innovativi, contribuendo a una nuova fruizione e comprensione dell’arte contemporanea.

Tra le opere esposte, spicca l’installazione scultorea I sette guardiani, che omaggia le colonne antiche e dialoga con la sala delle prospettive. Realizzate in legno di pino e intagliate da artigiani del Nord della Romania, queste colonne sono sormontate da un cappello di pelliccia che richiama il pileatus, simbolo della classe aristocratica dell’antica Dacia.

Un’altra installazione significativa è Murus dacicus, ispirata alle mura difensive dei Daci, realizzata in situ a Palazzo Altemps e posata su tappeti tradizionali. Quest’opera sfida lo spettatore, creando un cortocircuito tra antiche iscrizioni su pietra e mattoni contemporanei.

Infine, Sleeping Hyperion interagisce con la testa addormentata della Erinni, presente nel grande salone del Galata suicida. Questa maschera in gesso, che riproduce in scala 1:1 il volto di Mihai Eminescu, il più celebre poeta romeno, propone un incontro trans-temporale in un contesto quasi domestico.

La mostra di Mircea Cantor rappresenta un’importante occasione per riflettere sul dialogo tra passato e presente, attraverso l’arte contemporanea, e offre ai visitatori un’esperienza unica all’interno di uno dei luoghi più suggestivi di Roma.