L’opera Ecce Homo di Antonello da Messina è tornata nella sua teca al Museo nazionale d’Abruzzo (Munda) dopo la sua esposizione al Meeting di Rimini, dove è stata visibile dal 20 al 27 agosto. Questo ritorno coincide con i giorni più significativi della Perdonanza Celestiniana, un evento di grande rilevanza per la città dell’Aquila.

La tavola, acquisita dal ministero della Cultura per la collezione permanente del Munda, aveva lasciato temporaneamente la sede aquilana, lasciando la teca vuota coperta da un telo e accompagnata da un avviso per informare i visitatori. Durante la sua permanenza a Rimini, l’opera ha attratto migliaia di visitatori, generando lunghe file davanti allo spazio espositivo. Prima di poter ammirare il dipinto, i visitatori hanno potuto esplorare alcuni pannelli informativi sulla storia della tavola, sull’acquisizione e sul restauro.

Il trasferimento dell’opera ha suscitato dibattiti, in particolare riguardo alla sicurezza del dipinto e alla scelta di esporlo in un contesto fieristico, legato a Comunione e Liberazione, proprio nei giorni della Perdonanza. Tuttavia, la direttrice del Munda, Federica Zalabra, ha rassicurato sul rispetto delle misure di sicurezza necessarie per la tutela dell’opera.

Con il ritorno dell’Ecce Homo all’Aquila, i visitatori potranno nuovamente apprezzare questo capolavoro in un contesto che celebra la cultura e la spiritualità della città, rendendo omaggio a una tradizione secolare.