Il regista premio Oscar Oliver Stone è stato accolto a Ferrara per inaugurare la rassegna “Oliver Stone a Ferrara”, un evento che si svolgerà per sei giorni e prevede incontri, dialoghi con il pubblico e proiezioni gratuite. Questo è il primo viaggio di Stone nella città emiliana, dove riceverà la cittadinanza onoraria e una laurea magistrale ad honorem dall’Università di Ferrara.

Durante un incontro con la stampa al teatro comunale, Stone ha espresso il suo apprezzamento per l’Italia e per il cinema italiano, citando registi come Michelangelo Antonioni, Bernardo Bertolucci, Vittorio De Sica e Francesco Rosi come alcune delle sue più grandi passioni. Il sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, ha descritto il riconoscimento come un sogno realizzato, sia per la città che per lui personalmente, cresciuto con i film di Stone.

Stone ha dichiarato di essere “emozionato” per il riconoscimento e ha condiviso un aneddoto sulla sua cena a Ferrara, definendola la migliore da tempo. La rettrice dell’Università, Laura Ramaciotti, ha sottolineato come la laurea ad honorem rappresenti un omaggio alla straordinaria carriera di Stone, che ha saputo intrecciare cinema, storia e cultura, stimolando il pensiero critico.

Il regista ha anche affrontato temi più critici, evidenziando le pressioni che l’industria cinematografica statunitense esercita sui produttori, limitando la libertà di espressione. “In Italia noto un maggiore spirito critico rispetto al mio paese”, ha affermato, lamentando la superficialità con cui spesso vengono affrontati i temi nei media americani.

Tra i presenti all’evento, anche l’attore Matthew Modine, noto per il suo ruolo in “Full Metal Jacket”, che ha ironizzato sulla sua presenza americana. La rassegna si è aperta ufficialmente con un dialogo tra Stone e il pubblico, seguito dalla proiezione del film “Jfk – Un caso ancora aperto”.