Il 7 ottobre 2023, su Prime Video, è approdata una nuova serie tv dedicata a ‘Carrie’, il celebre romanzo di Stephen King, a cinquant’anni esatti dall’uscita del film di Brian De Palma. Questa volta, il progetto è stato affidato a Mike Flanagan, noto per le sue opere nel genere horror e per i suoi precedenti adattamenti delle opere di King, come ‘Il gioco di Gerald’ e ‘Doctor Sleep’.
Flanagan, prima di accettare l’incarico, ha contattato King per discutere dell’adattamento. Inizialmente, lo scrittore ha espresso il desiderio di non voler rivedere la storia di Carrie, ma Flanagan ha proposto un approccio innovativo, suggerendo di esplorare il mondo giovanile contemporaneo. Con il consenso di King, il regista ha dato vita a una serie di otto episodi, quattro dei quali diretti dallo stesso Flanagan.
La trama si sviluppa in un liceo moderno, dove la protagonista Carrie White, interpretata da Summer H. Howell, affronta il bullismo e l’emarginazione. Cresciuta in un ambiente oppressivo e isolato, Carrie si ritrova a dover affrontare la dura realtà della vita scolastica, amplificata dalla crudeltà dei social media. La madre, Margaret, interpretata da Samantha Sloyan, deve trovare un lavoro dopo la morte del marito, mentre Carrie deve affrontare le sfide di una nuova vita sociale.
Flanagan ha voluto riflettere su come l’ambiente scolastico sia cambiato rispetto agli anni ’70 e ’90, evidenziando la normalizzazione della violenza e la diffusione della crudeltà attraverso internet. In un’intervista, ha dichiarato: “Costringiamo i nostri ragazzi ad attraversare i loro anni più vulnerabili in un mondo in cui tutto è pubblico e commentato”. Per rendere la narrazione più autentica, Flanagan ha coinvolto un gruppo di adolescenti nella scrittura, chiedendo loro di condividere le loro esperienze quotidiane e le ansie legate al bullismo.
Questa nuova versione di ‘Carrie’ non solo si propone di esplorare il tema dell’orrore legato ai social media, ma anche di offrire una visione più complessa dei personaggi, in particolare di Margaret, che risulta essere più sfumata rispetto alla sua controparte nel film del 1976. Flanagan ha sottolineato l’importanza di comprendere le difficoltà della generazione attuale, affermando: “Noi adulti non sappiamo cosa stiamo facendo e come manovrare la baracca”.
Con questa serie, Flanagan non solo rende omaggio a un classico della letteratura horror, ma affronta anche questioni attuali e rilevanti per i giovani di oggi, rendendo ‘Carrie’ un’opera che si evolve con il tempo e le sue sfide.

Studi classici, amante della musica e del cinema… ma non mi piacciono i musical 🙂
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