Billy Corgan, il noto leader degli Smashing Pumpkins, ha recentemente espresso il suo sostegno a Marilyn Manson durante un’intervista al podcast Popcast del New York Times. Corgan ha dichiarato di non ritenere Manson colpevole delle accuse di abusi sessuali e domestici che sono state mosse contro di lui.

Nel corso della conversazione, Corgan ha sottolineato di conoscere i retroscena e alcune delle persone coinvolte nelle vicende legate a Manson. Ha affermato che, sebbene sia un amico di lunga data, la giustizia deve avere il suo corso: “Se Manson fosse condannato, dovrebbe andare in prigione”. Questa affermazione evidenzia la sua volontà di sostenere gli amici, ma anche di mantenere una posizione critica quando necessario.

La relazione tra Corgan e Manson risale a quasi 30 anni fa, e include un legame familiare attraverso James Iha, membro degli Smashing Pumpkins e cognato di Manson. Questa amicizia di lunga data sembra influenzare il giudizio di Corgan, che si trova in una posizione delicata, bilanciando la lealtà personale con la necessità di affrontare accuse gravi.

Le dichiarazioni di Corgan si inseriscono in un contesto più ampio di discussione sulle accuse di abusi nel mondo della musica, dove la reputazione e la carriera di molti artisti sono state messe in discussione. La sua posizione potrebbe suscitare reazioni contrastanti tra i fan e i critici, evidenziando le complessità delle relazioni personali nel panorama musicale contemporaneo.