La 67/a edizione del Festival dei Popoli si apre a Firenze con la prima assoluta del docufilm Finché resta il tuo nome, diretto dal regista fiorentino Gianmarco D’Agostino. La proiezione è in programma per lunedì 2 novembre 2026, presso il cinema La Compagnia.

Il documentario racconta la storia di Gerhard Wolf, il console tedesco a Firenze durante la Seconda Guerra Mondiale, noto per aver salvato numerosi perseguitati dal regime nazista e per aver impedito la distruzione dei ponti della città. La figura di Wolf è commemorata da una targa sul Ponte Vecchio, che ne celebra il coraggio e l’umanità in un periodo di grande oscurità.

Il regista D’Agostino, attraverso questo lavoro, esplora anche una storia personale, quella di una sua lontana parente deportata insieme al marito e ai figli. Questo viaggio nella memoria non solo riporta alla luce eventi storici significativi, ma invita anche a riflettere sulla memoria collettiva e sull’importanza di raccontare storie dimenticate.

La serata di apertura del festival prevede anche altri due eventi: alle 17, il regista Mark Cousins presenterà la prima italiana del suo lavoro The Story of Documentary Film, un progetto enciclopedico che ripercorre 130 anni di storia del documentario. Alle 18:30, sarà la volta del regista etiope Haile Gerima, che presenterà la sua nuova opera Black Lions – Roman Wolves, un’importante riflessione sulla resistenza dell’Etiopia durante la seconda invasione italiana del 1935.

Il Festival dei Popoli si conferma così un’importante piattaforma per il documentario, capace di unire storie di resistenza e memoria, offrendo al pubblico occasioni di riflessione e approfondimento.