Il 19 ottobre 2026 è uscito in libreria ‘L’Antagonista. Il demone di Poveglia’, un romanzo scritto a quattro mani da Luca Arnaù e Valentino Meynet, che sta rapidamente guadagnando posizioni nelle classifiche editoriali. Ambientato tra il fascino oscuro della Venezia del Cinquecento e i misteri irrisolti del presente, il libro si presenta come un thriller soprannaturale che intreccia due indagini parallele, distanti cinque secoli.

La trama si sviluppa su due piani temporali: nel 1525, l’avogador Adonai Contarini è impegnato in un’indagine, mentre nel 2025 l’ispettore Riccardo Tersiveri si confronta con eventi inquietanti. A fare da ponte tra le due epoche è l’eco di un antico carillon e la sinistra presenza dell’isola di Poveglia, un luogo carico di leggende, noto per essere stato un lazzaretto e un manicomio abbandonato.

L’idea del romanzo è nata da un incontro casuale tra Arnaù e Meynet in Val d’Aosta, dove, grazie a una blogger amica comune, hanno deciso di collaborare. La scrittura è stata caratterizzata da un continuo scambio di bozze e riscritture incrociate. Arnaù ha sottolineato l’importanza della ricerca storica, citando un documento del 1586, ‘L’Ospidale de’ pazzi incurabili’ di Tomaso Garzoni, consultato presso l’Università di Padova.

Il romanzo non si limita a narrare una storia di mistero, ma affronta anche temi sociali rilevanti. Arnaù ha evidenziato come la violenza sulle donne sia un problema persistente, paragonando le donne del Cinquecento, spesso etichettate come pazze o streghe, a quelle di oggi. La narrazione si arricchisce di riflessioni sulla figura della donna nella storia, richiamando alla mente figure come Giovanna d’Arco.

Inoltre, Arnaù ha espresso il desiderio di vedere ‘L’Antagonista’ trasposto in un film, sottolineando che l’ambientazione in un manicomio potrebbe ridurre i costi di produzione. Ha anche lamentato la tendenza del cinema italiano a evitare storie in costume, dimenticando i grandi maestri dell’horror come Dario Argento e Lucio Fulci.

Attualmente, Arnaù vive un periodo di intensa creatività, con progetti in cantiere che spaziano da una sceneggiatura su un serial killer nel mondo della lirica a un libro sulla prima indagine di Machiavelli come investigatore improvvisato, fino a ‘Vlad 2’, previsto per maggio 2027 in occasione del Salone del Libro.