Il romanzo La ragazzina di Valeria Parrella, pubblicato da Feltrinelli, ha conquistato il prestigioso Premio Mandrarossa, la cui cerimonia di premiazione si è svolta il 25 luglio nel suggestivo Tempio di Hera a Selinunte. La serata ha visto la partecipazione di importanti figure del panorama culturale, tra cui Giuseppe Bursi, Presidente delle Cantine Mandrarossa, e Concita De Gregorio, Presidente del Premio.

La conduzione dell’evento è stata affidata alla giornalista Melania Petriello, che ha guidato un talk con i finalisti della Sezione Narrativa, tra cui Monica Acito, Dario Ferreri e la stessa Parrella. La giuria tecnica, presieduta da Nadia Terranova, ha sottolineato l’importanza di opere che affrontano temi attuali e di grande rilevanza sociale.

Concita De Gregorio ha elogiato La ragazzina definendolo un “romanzo di storia e di futuro”, evidenziando il coraggio della protagonista, paragonata a Giovanna d’Arco, che affronta le conseguenze delle proprie scelte. “Abbiamo bisogno di romanzi come quello di Parrella, in ore di nuovo difficili per il Paese”, ha affermato De Gregorio, richiamando l’attenzione su temi di ispirazione e speranza in un contesto segnato da paure e divisioni.

Valeria Parrella, visibilmente emozionata, ha commentato la sua vittoria sottolineando il significato del luogo della premiazione: “Sono una classicista e per questo sono felice di aver vinto un Premio la cui serata finale si è svolta nel Tempio di Hera; un luogo che è anche sostanza”. Ha inoltre riflettuto sull’importanza di attingere alle storie del passato per affrontare le sfide del presente.

Il Premio Opera Prima è stato assegnato a Il miracolo di Lorenza Sabatino, pubblicato da Guanda, un riconoscimento che evidenzia la qualità e la varietà delle opere presentate. Claudia Origoni, fondatrice e responsabile del Premio, ha sottolineato come il libro di Parrella, pur trattando un tema “guerriero”, parli di pace e di una visione della guerra attraverso gli occhi di una donna.

La cerimonia ha rappresentato non solo un momento di celebrazione della letteratura, ma anche un’importante occasione di riflessione sul ruolo delle librerie indipendenti, definite “motori culturali” dei territori. Giuseppe Bursi ha concluso l’evento sottolineando l’importanza del Premio Mandrarossa come presidio culturale per il territorio e per il panorama letterario nazionale.

In chiusura, la serata ha visto anche un’interessante conversazione tra Concita De Gregorio e Melania Petriello, che hanno presentato il progetto “Madre”, un incontro pubblico di sentimenti privati e storie vere.