Il 5 novembre 2026 esce nelle sale cinematografiche “Un’altra me”, il nuovo film di Luca Brignone, prodotto da Luca Barbareschi in collaborazione con Rai Cinema e distribuito da Altre Storie. La pellicola, che vede come protagonista Margot Sikabonyi nel ruolo di Anna, affronta il delicato tema dell’identità e dell’apparenza nell’era dei social media.

La storia ruota attorno ad Anna, una trentenne assistente di produzione che fatica ad accettarsi per come è. Coinvolta nella realizzazione di una versione al femminile di “Cyrano de Bergerac”, Anna si confronta con le sue fragilità, cercando di superarle attraverso la creazione di un avatar sui social chiamato “LaBenni”. Questo alter ego rappresenta tutto ciò che Anna desidera essere: carismatica, disinvolta e affascinante. Tuttavia, la crescente popolarità di LaBenni porta a conseguenze inaspettate, con l’avatar che inizia a prendere vita nel mondo reale, interferendo nella vita quotidiana di Anna e complicando le sue relazioni.

Brignone, parlando del film, sottolinea l’importanza di esplorare il tema dell’essere e dell’apparire, un argomento di grande attualità. “Volevamo dare un senso non troppo pesante a questa condizione, facendo allo stesso tempo uno studio e una riflessione sulla nostra società”. Il regista, nato a Torino nel 1972, descrive la pellicola come un racconto di una donna che si sdoppia per sopravvivere a uno sguardo che la ignora, per poi imparare a ricomporsi.

Margot Sikabonyi, nota per il suo ruolo in “Un medico in famiglia”, esprime il suo entusiasmo per il progetto: “È il sogno di ogni attore riuscire a sdoppiarsi. In questa narrazione un po’ folle, tutto ha sempre un rimando, nulla è detto a caso”. Anche Lucrezia Lante della Rovere, che interpreta l’esigente madre di Anna, condivide la sua esperienza personale, evidenziando le pressioni legate alla perfezione che ha vissuto nella sua infanzia.

Infine, Luca Barbareschi offre una critica ai social media, considerandoli responsabili di una crisi di identità tra i giovani. “Dietro i social che vendono le identità dei nostri figli c’è un gruppo di mascalzoni ed evasori totali”, afferma, sottolineando come la mancanza di speranza tra i ragazzi possa sfociare in violenza. “Questo film parla di mancanza di identità e della sua ricerca da parte dei ragazzi che non hanno nessuna speranza su cosa potranno fare nel futuro”.

Il cast del film include anche Andrea Bosca, Chiara Noschese, Paola Sambo ed Ernesto Mahieux, promettendo una narrazione ricca di spunti di riflessione e di profondità.