Il regista Ernesto Pagano ha presentato il suo nuovo film documentario ‘Luana, ragazza’, un’opera che si concentra sulla vita di Luana D’Orazio, una giovane operaia tessile di 22 anni, tragicamente scomparsa il 3 maggio 2021 a Montemurlo (Prato) a causa di un incidente sul lavoro. La pellicola sarà proiettata in anteprima domani al Festival dei Popoli di Firenze.

Pagano ha dichiarato: “Spero che questo film segni l’inizio di un cambio di passo nell’atteggiamento che riserviamo alle morti sul lavoro, al prendersi cura della sicurezza, anche nostra, come lavoratori”. Il documentario non si limita a indagare la morte di Luana, ma racconta anche la sua vita, ricostruita attraverso materiali lasciati nel suo telefonino, come fotografie e tracce digitali.

Il film si avvale di testimonianze significative, in particolare quella della madre Emma Marrazzo, che da anni si batte per la sicurezza nei luoghi di lavoro. Anche il padre e il fratello di Luana, Luca, partecipano al documentario, con quest’ultimo che offre una testimonianza toccante nonostante la sua disabilità. Pagano ha descritto Luca come una rivelazione, capace di esprimere emozioni in modo diretto e sincero.

Il regista ha sottolineato che ‘Luana, ragazza’ non è un’inchiesta, ma include documenti ufficiali riguardanti la morte di Luana, come le foto degli abiti strappati dall’orditoio e un estratto audio originale dei Vigili del Fuoco durante l’estrazione del corpo. Pagano ha affermato: “Fermandosi un attimo in più a guardare la storia di una persona, di una ragazza come Luana, e arrivando al punto tragico della sua morte, riusciamo meglio ad interrogarci su quanto valga la pena effettivamente omettere le misure di sicurezza su un posto di lavoro per produrre di più”.

Il film si propone di essere un alleato nella battaglia di Emma Marrazzo per i diritti dei lavoratori, in particolare quelli più vulnerabili e a rischio di infortuni. Pagano ha concluso: “Spero che questo film segni un cambio di passo e aiuti Emma nella sua battaglia. Già se questo film avrà smosso la coscienza di una sola persona, avrà fatto tanto”.