Il 6 novembre 2026, Netflix presenta Possible Love, il nuovo lungometraggio di Lee Chang-dong, un regista di fama internazionale che torna alla regia dopo otto anni dal suo acclamato film Burning. Questo nuovo lavoro, premiato con il Leone d’argento – Gran Premio della giuria all’ultima Mostra del cinema di Venezia, è stato selezionato per rappresentare la Corea del Sud nella corsa agli Oscar per il miglior film internazionale.

La trama di Possible Love ruota attorno a due coppie sposate che, in un contesto sociale segnato da un crescente divario tra ricchi e poveri e dalla violenza come mezzo per risolvere conflitti, si trovano a esplorare legami profondi e rivelatori. Da un lato, abbiamo Mi-ok (interpretata da Jeon Do-yeon), una donna vivace che cerca di sostenere il marito Ho-seok (Sul Kyung-gu), un operaio che ha lottato per mantenere il suo posto di lavoro attraverso uno sciopero, interrotto brutalmente dalla polizia. Dall’altro lato, Ye-ji (Cho Yeo-jeong), una docente e documentarista, e suo marito Sang-woo (Zo In-sung), un uomo d’affari apparentemente affabile ma privo di scrupoli, si trovano coinvolti in dinamiche relazionali complesse e ambigue.

Lee Chang-dong, nel presentare il suo film, ha sottolineato come le esperienze vissute negli ultimi anni, inclusa la pandemia di Covid-19, abbiano influenzato profondamente la sua visione del cinema e delle relazioni umane. “Cosa significa fare film adesso?” si è chiesto il regista, evidenziando l’importanza di riflettere su come il cinema possa ancora unire le persone in un’epoca di cambiamento radicale. Possible Love si propone quindi come una risposta a queste domande, esplorando il tema della sincerità nelle relazioni e il ruolo del narratore.

Il film si inserisce in un progetto internazionale che rielabora il Decalogo di Krzysztof Kieślowski, partendo dal capitolo “Non desiderare la roba d’altri”. Tuttavia, Lee Chang-dong ha creato un racconto autonomo, ricco di sfumature e di interrogativi sulla condizione umana. La figura della documentarista, in particolare, riflette le preoccupazioni del regista riguardo alla propria identità di narratore e alla responsabilità di raccontare storie autentiche.

Con Possible Love, Lee Chang-dong non solo torna a esplorare i temi a lui cari, ma invita anche il pubblico a riflettere su come le relazioni umane siano cambiate e su come il cinema possa continuare a svolgere un ruolo significativo in questo contesto.