Giorgio Della Porta, operatore funebre con oltre vent’anni di esperienza, presenta il suo libro La Spallata – Storie, dolore e cura di chi accompagna e osserva, in uscita per Scatole Parlanti a fine mese. L’opera si propone di esplorare la dimensione del lutto attraverso uno sguardo unico, quello di chi vive quotidianamente il dolore e la cura delle persone in un momento così delicato come la morte di un caro.

Nel libro, Della Porta racconta le storie che si celano dietro il silenzio delle stanze in cui entra, descrivendo oggetti lasciati inalterati e mani che si cercano in un momento di grande vulnerabilità. La sua narrazione non è un manuale sul lutto, ma un racconto che si concentra sulle relazioni umane e sui piccoli gesti che accompagnano la perdita. “Il mio sguardo è come una cinepresa accesa ogni giorno: silenziosa, discreta, attenta a cogliere gesti, parole e silenzi”, scrive l’autore, sottolineando l’importanza di osservare senza giudicare.

Il titolo La Spallata evoca due immagini potenti: quella della spalla che sostiene il peso del feretro e quella del dolore invisibile che accompagna la perdita. Della Porta invita i lettori a riflettere su come ogni esperienza di lutto sia personale e unica, ma anche su come il racconto di queste esperienze possa creare uno spazio di condivisione e comprensione. A tal fine, il libro termina con pagine bianche, lasciando ai lettori la possibilità di continuare il racconto e di condividere le proprie storie all’indirizzo storie@laspallata.it.

Questo progetto si propone di rompere il silenzio che spesso circonda il tema della morte, creando un luogo in cui si possa parlare di perdita senza retorica. Non si tratta di un servizio terapeutico, ma di un invito a dare voce a chi resta, permettendo alle storie di non rimanere chiuse nel recinto di chi le ha vissute. Con La Spallata, Della Porta offre un’opportunità per esplorare il lutto in modo umano e autentico, contribuendo a una conversazione necessaria e spesso trascurata.