Il Dizionario biografico e tematico delle donne in Italia celebra la figura di Giuni Russo, la cantante palermitana che ha lasciato un segno indelebile nella musica italiana con il suo brano Un’estate al mare, realizzato in collaborazione con Franco Battiato. Questa canzone, che da oltre quarant’anni accompagna le vacanze estive di intere generazioni, è considerata un vero e proprio tormentone dell’estate italiana.

Nata a Palermo il 7 settembre 1951, Giuni Russo si fa notare giovanissima vincendo il Festival di Castrocaro con il brano A chi di Fausto Leali, che le consente di firmare un contratto con la EMI e di partecipare al Festival di Sanremo nel 1968. La sua voce, caratterizzata da un’estensione di oltre cinque ottave, le permette di spaziare tra generi diversi, dal pop alla musica classica, dall’etnica all’elettronica, fino al jazz.

Il suo incontro con Battiato all’inizio degli anni Ottanta rappresenta una svolta decisiva per la sua carriera. Insieme pubblicano l’album Energie nel 1981, ma è l’anno successivo che Giuni raggiunge il grande pubblico con Un’estate al mare, un brano che non solo conquista il vertice delle classifiche, ma vince anche il Festivalbar e ottiene il Disco d’oro. La canzone, pur nella sua apparente leggerezza, presenta un testo ricco di immagini evocative, in perfetta sintonia con il gusto citazionistico di Battiato. L’eco del suffisso ‘-oni oni’ degli ombrelloni e i virtuosismi vocali, tra cui il celebre verso dei gabbiani, contribuiscono a rendere il brano uno dei più amati della musica italiana.

Negli anni successivi, Giuni continua a pubblicare album come Vox, Mediterranea, Giuni e Album, che confermano le sue doti interpretative e la sua vocazione sperimentale. Tuttavia, i contrasti con la casa discografica CGD, che predilige un repertorio più commerciale, si intensificano, nonostante il successo di Alghero nel 1986. Nel 1988, Giuni torna a collaborare con Battiato per A casa di Ida Rubinstein e continua a esplorare nuovi repertori fino al suo ritorno al Festival di Sanremo nel 2003 con Morirò d’amore.

Nel 2004, pubblica L’album Napoli che canta, ma lo stesso anno una lunga malattia segna la fine della sua carriera, lasciando un vuoto incolmabile nel panorama musicale italiano. Giuni Russo rimane un simbolo di ricerca, sperimentazione e libertà espressiva, la cui musica continua a risuonare ogni estate, rinnovando il legame con il pubblico.

Il Dizionario biografico e tematico delle donne in Italia, diretto da Emma Giammattei, è un’opera fondamentale che raccoglie oltre 650 profili di donne significative nella storia italiana, contribuendo a restituire visibilità alla presenza femminile nel nostro Paese.