Il film biografico Michael, dedicato alla vita di Michael Jackson, ha raggiunto un traguardo straordinario, diventando il biopic con il maggior incasso di sempre. A soli due mesi dalla sua uscita nelle sale, il film ha incassato ben 977 milioni di dollari, superando il precedente record detenuto da Oppenheimer, che aveva guadagnato 965 milioni di dollari tre anni fa. La notizia è stata confermata da un rappresentante di Lionsgate.

Diretto da Antoine Fuqua, Michael vede Jaafar Jackson, nipote del leggendario artista, interpretare il ruolo del celebre zio. Il film ha già fatto registrare un’apertura record, con un incasso globale di 217 milioni di dollari nel suo weekend di debutto ad aprile. Attualmente, ha accumulato un totale di 370 milioni di dollari negli Stati Uniti, rendendolo il terzo film con il maggior incasso domestico per Lionsgate, dopo The Hunger Games e il suo sequel Catching Fire.

Nonostante il successo commerciale, Michael ha ricevuto critiche negative, in particolare per non aver affrontato le accuse di abusi sessuali che hanno segnato la vita di Jackson. Tuttavia, il film ha riacceso l’interesse per la musica del re del pop, con un notevole aumento degli streaming del suo catalogo. In particolare, l’album Thriller è risalito alla posizione numero sette della Billboard 200, mentre il lavoro solista di Jackson ha registrato un record di 137,5 milioni di streaming on-demand nella settimana dal 24 al 30 aprile, un incremento del 146% rispetto al suo precedente massimo.

Questa situazione solleva interrogativi su come il pubblico reagisca a opere che, pur avendo successo commerciale, non affrontano in modo diretto le controversie legate ai loro soggetti. La popolarità di Michael potrebbe indicare una dissonanza tra il successo artistico e le questioni etiche, un tema che merita di essere esplorato più a fondo.