Il ‘San Rocco’ di Bartolomeo Caporali (1420-1505) è il nuovo capolavoro che arricchisce la Galleria Nazionale dell’Umbria a Perugia. Questo dipinto, realizzato intorno al 1487, era parte della cosiddetta Pala dei Cacciatori di Castiglion del Lago, un’opera smembrata negli anni Settanta del Settecento e ridotta in frammenti, di cui due già conservati dal museo perugino.

Considerato disperso, il ‘San Rocco’ è tornato in Umbria grazie al contributo Art Bonus di AgriEuro ed è esposto fino a domenica 6 settembre nella sala 18 della Galleria. Dopo questa esposizione, il dipinto sarà sistemato in deposito in attesa di essere oggetto della ricomposizione dei frammenti superstiti della Pala dei Cacciatori, prevista per la mostra dedicata alle nuove acquisizioni del museo, in programma nella prossima primavera.

Durante la presentazione dell’opera, Veruska Picchiarelli, delegata alla direzione dei Musei nazionali dell’Umbria, ha sottolineato l’importanza di questa acquisizione: “Accogliere nelle nostre collezioni un’opera di tale rilievo significa non solo restituire la giusta attenzione a uno dei protagonisti della pittura umbra del Quattrocento, ma anche riappropriarsi di una parte importante della nostra identità culturale”.

L’ingresso del ‘San Rocco’ si inserisce nel percorso di studio e valorizzazione che il museo dedica alla cultura figurativa del territorio, offrendo al pubblico una nuova occasione per approfondire la ricchezza e la qualità dell’arte umbra del Rinascimento. Picchiarelli ha anche ringraziato Alessia Settimi, chief operating officer di AgriEuro, per il sostegno ai Musei nazionali attraverso il contributo Art Bonus, destinato per la prima volta all’incremento della collezione della Galleria.