Un nuovo spazio dedicato all’arte moderna aprirà le sue porte a Roma nella prossima primavera: il museo dedicato a Mario Sironi, uno dei più importanti artisti italiani del Novecento, sorgerà all’interno della Casa Madre dei Mutilati e Invalidi di Guerra, situata in Piazza Adriana, a pochi passi da Castel Sant’Angelo. Il progetto, fortemente voluto dal ministro della Cultura Alessandro Giuli, rappresenta un significativo omaggio all’artista e alla sua eredità culturale.

Il museo, che aprirà tra marzo e aprile 2027, ospiterà una collezione permanente di opere, tra cui dipinti, disegni e bozzetti, nonché un archivio digitale accessibile a studiosi e appassionati. L’edificio, progettato da Marcello Piacentini, già accoglie due affreschi realizzati da Sironi, rendendo il luogo ancora più significativo per la sua memoria.

Giuli ha sottolineato l’importanza di Sironi come “artista totale”, capace di esprimere le contraddizioni di un’epoca segnata dall’autoritarismo. Il ministro ha evidenziato come le arti debbano essere libere e accessibili alla collettività, affermando che il museo rappresenta un “punto qualificante” del suo mandato e un motivo di orgoglio personale.

Il progetto museale prevede l’acquisizione di 30 opere dall’Archivio Sironi di Roma, che costituiranno il primo nucleo della collezione. A queste si aggiungeranno altre 90 opere tramite un comodato gratuito con l’Archivio Mario Sironi. Il museo non solo presenterà le opere, ma offrirà anche un percorso espositivo permanente, spazi di deposito e un Centro Studi, integrando la documentazione con un processo di digitalizzazione dell’archivio.

In un contesto attuale in cui la libertà è nuovamente messa in discussione, il museo di Sironi si propone come un faro di cultura e resistenza, un luogo dove riscoprire e condividere un patrimonio artistico che appartiene a tutti.