Il Premio Camões, il più prestigioso riconoscimento letterario per autori di lingua portoghese, è stato assegnato quest’anno alla scrittrice Lídia Jorge. La giuria ha motivato la scelta sottolineando il suo significativo contributo all’arricchimento del patrimonio letterario e culturale della lingua portoghese.

Le opere di Lídia Jorge si caratterizzano per una prosa poetica densa e affrontano temi complessi come il passato dittatoriale del Portogallo, la condizione femminile, le trasformazioni storiche e le loro ripercussioni sulla vita quotidiana. La scrittrice esplora anche il significato delle rivoluzioni, l’emigrazione, le tensioni tra società moderna e postmoderna, i conflitti generazionali e le fratture familiari, sempre con una forte carica lirica e un’attenzione costante alla memoria collettiva.

Nata nel 1946 a Boliqueime, un piccolo paese dell’Algarve, Lídia Jorge ha esordito nel 1980 con il romanzo Il giorno dei prodigi, in cui racconta le reazioni della popolazione di un paesino fittizio all’arrivo della libertà dopo la Rivoluzione dei garofani del 1974, che ha segnato la fine della dittatura in Portogallo. Un altro dei suoi romanzi più celebri, La costa dei sussurri (1988), riflette la sua esperienza durante la guerra coloniale, vissuta da giovane in Angola e Mozambico, dove si trasferì per seguire il marito militare.

Lídia Jorge è molto apprezzata sia in patria che all’estero, e ha trovato una buona accoglienza anche in Italia, dove ha collaborato con editori di prestigio come Bompiani, Giunti e Voland. Proprio quest’ultimo ha pubblicato nel 2023 il suo recente lavoro, Misericordia, una riflessione sulla vecchiaia scritta su richiesta della madre, che è stata una delle prime vittime di Covid-19 in Portogallo nel 2020.

Il riconoscimento a Lídia Jorge non solo celebra la sua carriera, ma mette in luce anche l’importanza della letteratura come strumento di riflessione e memoria storica, elementi fondamentali per comprendere le complessità della società contemporanea.