La Milano Music Week si prepara a una nuova edizione, in programma dal 16 al 22 novembre, con un volto noto alla guida: Linus, conduttore radiofonico e direttore di Radio Deejay, è stato nominato nuovo direttore artistico della manifestazione. L’annuncio è stato dato al Museo del Novecento in presenza dell’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi, che ha sottolineato come questa scelta rappresenti un passo naturale per rafforzare il legame tra Milano e il mondo della musica.

Linus ha condiviso le sue impressioni sulla nomina, evidenziando come abbia visto crescere la Milano Music Week negli anni. “Quando Sacchi mi ha chiesto di dare una mano, mi sono chiesto se fossi la persona giusta, ma ero anche molto ispirato. Questa manifestazione ha fondamenta solide e ha bisogno di qualche colore in più”, ha dichiarato il nuovo direttore.

Una delle sfide principali che Linus si propone è quella di rendere la Music Week più visibile, soprattutto considerando che si svolge in un periodo dell’anno in cui le persone tendono a rimanere al chiuso. “Milano è piena di Week e la Music Week è collocata a metà novembre, un momento non semplice per la musica”, ha aggiunto.

Linus ha anche espresso l’intenzione di lavorare in modo collaborativo, attingendo all’esperienza maturata alla guida di Radio Deejay. “Noi siamo come dei generali: il nostro compito è trovare buoni collaboratori. Con buoni collaboratori si possono avere anche cento direzioni diverse”.

Un tema centrale della manifestazione sarà il rapporto tra Milano e la sua tradizione musicale. Linus ha citato “Milano” di Lucio Dalla come una delle canzoni che meglio rappresentano la città. L’idea è di mettere in dialogo le nuove generazioni con i grandi autori che hanno raccontato Milano, come Enzo Jannacci e Alberto Fortis.

Inoltre, la Milano Music Week celebrerà due anniversari significativi: i cinquant’anni della disco music e del punk. Linus ha sottolineato l’importanza di questi due generi, evidenziando come la disco music abbia influenzato il fenomeno delle radio libere e come il punk, inizialmente visto come una provocazione, abbia lasciato un’impronta duratura nella cultura contemporanea.

Infine, la scelta della Fabbrica del Vapore come quartier generale della manifestazione è stata motivata dalla sua grandezza e dalla sua capacità di accogliere eventi fino a tarda notte, senza disturbare i vicini. Linus ha concluso affermando che questo luogo rappresenta un ambiente ideale per alzare il volume della musica e celebrare la cultura musicale milanese.

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