Trentasette anni dopo l’uscita di Palombella Rossa, Nanni Moretti torna alla Mostra del Cinema di Venezia con il suo nuovo film Succederà questa notte. Questa occasione offre l’opportunità di rivisitare un episodio significativo legato al film del 1989, che inizialmente fu rifiutato in concorso, ma che grazie a un’importante recensione divenne un cult.

Il critico cinematografico Mario Sesti, in un articolo su Rinascita, racconta come nel giugno del 1989 ricevette una telefonata da Moretti, il quale informava di essere stato escluso dalla selezione ufficiale della Mostra. All’epoca, Moretti non era ancora l’icona del cinema italiano che conosciamo oggi, sebbene avesse già ottenuto riconoscimenti importanti come il Leone d’Argento a Venezia nel 1981 per Sogni d’oro e l’Orso d’Argento a Berlino nel 1986 per La messa è finita.

Moretti propose di presentare il suo film al Sindacato Nazionale Critici Cinematografici, che gestiva la Settimana della Critica. Nonostante la regola che limitava la selezione a opere prime e seconde, Sesti e il suo team decisero di considerare Palombella Rossa come un evento speciale. Dopo un’anteprima a cui parteciparono diversi critici, il film fu accolto nella Settimana della Critica.

La proiezione a Venezia attirò l’attenzione di Serge Daney, un critico di Liberation, che scrisse una recensione entusiasta, contribuendo a lanciare il film e a consolidare la reputazione di Moretti in Francia. Daney descrisse il protagonista Michele Apicella come un simbolo di resistenza contro la mercificazione delle immagini e l’estetica pubblicitaria, un tema che risuona ancora oggi nel panorama cinematografico.

Questo retroscena non solo illumina il percorso di Palombella Rossa, ma sottolinea anche l’importanza della critica cinematografica nel determinare il successo di un’opera. La storia di Moretti e del suo film rappresenta un esempio di come il cinema possa evolversi e trovare la sua voce anche attraverso le sfide iniziali.