Il regista danese Nicolas Winding Refn, noto per il suo stile provocatorio e trasgressivo, ha recentemente espresso preoccupazioni riguardo alla direzione che sta prendendo il cinema contemporaneo. Durante la presentazione del suo nuovo film Her Private Hell, Refn ha dichiarato che oggi si assiste a una “sterilizzazione della cultura”, in particolare per quanto riguarda i contenuti controversi e provocatori. Secondo il regista, le piattaforme di streaming tendono a privilegiare contenuti che possano fungere da semplice sottofondo, riducendo la varietà e la ricchezza dell’offerta cinematografica.

Il film, che segna il ritorno di Refn sul grande schermo dopo dieci anni, è un thriller onirico con elementi sci-fi e horror, caratterizzato da una colonna sonora di Pino Donaggio. Her Private Hell è stato presentato a Cannes e ora è disponibile nelle sale italiane grazie a Mubi. La trama ruota attorno a Elle, interpretata da Sophie Thatcher, un’attrice che si muove in una futuristica città giapponese e deve confrontarsi con un regista egocentrico e manipolatore, Johnny (interpretato da Dougray Scott), e un serial killer inquietante, The Leather Man.

Refn ha sottolineato l’importanza di sfidare gli algoritmi che dominano le scelte cinematografiche odierne, affermando che la proposta di contenuti è spesso limitata a ciò che il pubblico già conosce e desidera. Questo approccio, secondo il regista, è “triste” e non stimola la creatività. “Crescendo in un’epoca in cui il cinema offriva una vasta gamma di film, ora ci troviamo a passare più tempo a decidere cosa guardare piuttosto che a scoprire nuove opere”, ha commentato.

Il regista, classe 1970, ha anche condiviso un’esperienza personale significativa: tre anni fa, ha subito un intervento a cuore aperto che lo ha portato a un’esperienza di “morte clinica”. Questo evento ha profondamente influenzato la sua visione artistica, trasformando la paura della morte in una spinta creativa. “Ho avuto la fortuna di tornare e sento di avere una missione sacra: creare ciò che sento”, ha affermato.

Inoltre, Refn ha rivelato che a febbraio inizierà le riprese di un reboot di Maniac Cop, un cult degli anni ’80, e ha espresso il desiderio di lavorare nuovamente con Ryan Gosling, con il quale ha già collaborato in passato. “Ci piacerebbe tanto fare una commedia insieme”, ha concluso, lasciando intravedere un futuro ricco di progetti e nuove sfide artistiche.