Domenica 20 settembre, in seconda serata, Rai 1 trasmetterà un documentario dedicato a Pietro Mennea, il più grande velocista italiano di tutti i tempi, all’interno dello Speciale TG1. Prodotto da Moviheart in collaborazione con Rai Documentari, il filmato si propone di esplorare non solo la carriera sportiva di Mennea, ma anche la sua vita personale, caratterizzata da una straordinaria riservatezza e da un forte legame con le proprie radici.

Il documentario ripercorre la vita di Mennea, dai suoi inizi a Barletta fino all’oro olimpico e al record mondiale nei 200 metri, rimasto imbattuto per 17 anni. La narrazione si concentra sulla sua capacità di trasformare il talento in disciplina e la fragilità in forza, rappresentando un esempio di determinazione e resilienza. Mennea non era solo un atleta, ma anche un uomo di cultura, con quattro lauree e una carriera come avvocato e commercialista. La sua passione per la scrittura lo ha portato a pubblicare diversi libri, affrontando temi che spaziano dalle sue esperienze sportive all’attentato alle Olimpiadi di Monaco del 1972, fino al problema del doping alle Olimpiadi di Los Angeles, dove era ancora uno dei protagonisti.

Il documentario si avvale di materiali d’archivio rielaborati e di testimonianze intime, utilizzando un linguaggio visivo contemporaneo per esplorare i conflitti interiori di Mennea e la sua incessante ricerca di riscatto personale e sociale. Ne emerge un ritratto complesso, che mette in luce non solo il campione, ma anche l’uomo gioviale e spiritoso che pochi conoscevano a fondo.

Diretto da Tommaso Cennamo, il documentario si propone di ispirare le nuove generazioni, raccontando la storia di un uomo che ha incarnato le aspirazioni e le contraddizioni di un’Italia in trasformazione, in particolare di un Sud che ha saputo brillare nel panorama sportivo internazionale.