Al Teatro La Fenice di Venezia sono stati annunciati i vincitori della 17/a edizione del Premio Internazionale per la Sceneggiatura Mattador, un’importante iniziativa che promuove i talenti emergenti nel campo della sceneggiatura e del cinema. Il premio, dedicato alla memoria di Matteo Caenazzo, giovane sceneggiatore triestino scomparso prematuramente, continua a rappresentare un’opportunità fondamentale per i nuovi autori, avvicinandoli alle grandi case di produzione cinematografiche italiane.

Il premio per la Migliore Sceneggiatura per Lungometraggio è stato assegnato a Sim Levi Tezel, 27 anni, di Istanbul, per il suo lavoro intitolato Costantinopoli. Una menzione speciale è andata a Giacomo Collesei, 25 anni, di Este (PD), per la sceneggiatura di Santissimi.

Le borse di formazione sono state conferite a diversi autori: per il Miglior Soggetto, il premio è andato a Le portatrici, scritto da Giovanna De Luca, 29 anni, di Mercato San Severino (SA), e Erica Benvenuti, 29 anni, di Foggia. Altre borse sono state assegnate a La Colonna di Andrea Cantafio, 29 anni, di Soveria Mannelli (CZ), e Madda di Andrea Maddalena Bernardi, 27 anni, di Como.

Per il Miglior Progetto di serie tv, la borsa di formazione è stata attribuita a Superpensionati, scritto da Elisa Gattuso, 27 anni, di Roma, Matteo Fasan, 22 anni, di San Vito al Tagliamento (PN), e Mariam Ugolini, 23 anni, di Senigallia (AN). Altitudine 1079 di Chiara Marta Federica Sofia Cappiello, 29 anni, di Como, ha ricevuto una menzione simile.

Il premio per la Migliore Storia raccontata per immagini è andato a I Sobros di Sara Elizabeth Dui, 26 anni, di Bologna, mentre il Premio Cortos86 per la Miglior Sceneggiatura per cortometraggio è stato assegnato a In questo freddo di Jacopo Milani, 30 anni, di Roma.

Il presidente della giuria, Andrea De Sica, ha commentato l’esperienza come “umanamente gratificante”, sottolineando l’importanza della giuria nel valutare lavori di grande pregio, nonostante la giovane età degli autori. De Sica ha evidenziato che non esiste un solo modo di raccontare una storia, ma molteplici, riflettendo la varietà e la ricchezza delle narrazioni contemporanee.

Il Premio Mattador si conferma quindi un’importante piattaforma per i giovani sceneggiatori, incoraggiando la scrittura di storie coinvolgenti e innovative, in linea con la poetica di Matteo Caenazzo.