Il 7 ottobre, in occasione di quello che sarebbe stato il suo 89° compleanno, Roma ospiterà una proiezione speciale del film documentario Profumo di Pizzi, diretto da Fabrizio Berruti e Gianluigi De Stefano. L’evento si terrà alle ore 18 presso il Cinema Adriano e rappresenta un omaggio a Umberto Pizzi, il celebre fotografo scomparso il 29 settembre.

Profumo di Pizzi è un’opera che ripercorre quasi sessant’anni di storia italiana attraverso l’obiettivo di Pizzi, un testimone instancabile del nostro immaginario collettivo. Il film non si limita a osservare, ma entra nel vivo degli eventi, scavando e smascherando le realtà sociali e culturali del Paese. Dalla Dolce Vita degli anni Sessanta fino ai tumultuosi anni Venti del nuovo millennio, il documentario esplora le trasformazioni della società italiana, passando per la cronaca degli anni Settanta e la mondanità degli Ottanta, fino ad arrivare alle metamorfosi del potere rappresentate dal fenomeno del Cafonal.

Le immagini di Pizzi raccontano storie che amplificano e mettono in relazione epoche diverse, rendendo il passato presente e il presente già storia. Ogni scatto è una porta aperta sulla memoria, un viaggio visivo che invita a riflettere sul potere delle immagini e sulla capacità di chi, come Pizzi, ha saputo guardare senza mai abbassare l’obiettivo.

Il racconto si arricchisce delle testimonianze di figure significative come lo scrittore Fulvio Abbate, il proprietario del Piper e del Gilda Davide Bornigia, i giornalisti Maurizio Caprara, Filippo Ceccarelli e Fabrizio d’Esposito, l’ex ministro Paolo Cirino Pomicino, la contessa Marisela Federici e il principe Guglielmo Giovanelli. Queste voci contribuiscono a creare un affresco complesso e sfaccettato della vita e dell’opera di Pizzi, rendendo l’evento non solo un tributo, ma anche un’importante occasione di riflessione sulla storia recente del nostro Paese.

La proiezione di Profumo di Pizzi si configura quindi come un momento di celebrazione e di ricordo, un’opportunità per rivivere attraverso le immagini l’eredità di un grande artista che ha saputo raccontare l’Italia con uno sguardo unico e inconfondibile.