Il film Cambiare l’acqua ai fiori, tratto dall’omonimo bestseller di Valérie Perrin, si prepara a debuttare sul grande schermo con la regia di Jean-Pierre Jeunet. La pellicola, coprodotta dall’Italia con Palomar, sarà presentata in anteprima alla Festa del Cinema di Roma e arriverà nelle sale italiane il 5 gennaio 2024, distribuita da Lucky Red.

Il romanzo, pubblicato nel 2018 e tradotto in oltre trenta lingue, ha venduto tre milioni di copie nel mondo, di cui due milioni tra Francia e Italia. La storia segue il percorso di Violette Toussaint, interpretata da Leila Bekhti, una donna che, dopo aver vissuto un matrimonio difficile con Philippe (Matthias Schoenaerts), diventa custode di un cimitero in Borgogna, affrontando il dolore per la perdita della figlia.

Sergio Castellitto, che nel film interpreta Sasha, il custode precedente del cimitero, ha descritto il suo personaggio come un “angelo custode” per Violette. “Ho amato moltissimo il mio personaggio – ha dichiarato Castellitto – è un uomo che, nonostante un passato tragico, è pieno di positività e voglia di vivere”. L’attore ha anche elogiato la capacità di Jeunet di mescolare dramma e surrealismo, definendolo un maestro nel suo campo.

Castellitto ha condiviso che il suo lavoro sul set, ambientato in un cimitero, è stato sorprendentemente divertente, nonostante il contesto. “Ci siamo molto divertiti, siamo stati complici”, ha affermato, sottolineando l’importanza dei ricordi che si portano a casa dopo le riprese. Ha anche espresso ammirazione per Matthias Schoenaerts, con cui ha condiviso il set.

Riguardo alla trasposizione cinematografica, Castellitto ha riflettuto sulle sfide di adattare un romanzo di successo, evidenziando che a volte i film tratti da opere straordinarie possono risultare deludenti. Tuttavia, ha elogiato Jeunet per la sua capacità di rimanere fedele al libro, affermando che la riuscita del film è “veramente formidabile”.

Il regista ha rivelato che la scrittrice Perrin ha un legame personale con la storia, essendo cresciuta in una piccola città della Borgogna, dove Jeunet trascorreva le vacanze. Questo legame ha influenzato profondamente la realizzazione del film, rendendolo un’opera ricca di emozioni e significato.

In un momento di grande popolarità internazionale, Castellitto ha anche parlato del suo rapporto con i social media, affermando di non avere un legame diretto con essi, ma di ricevere aggiornamenti dalla figlia riguardo alla sua presenza online.