Il 30 giugno 2024, nelle librerie italiane arriva ‘Ogni istante è una vita. Racconti da Gaza al tempo del genocidio’, un’antologia curata dalla scrittrice e attivista palestinese-americana Susan Abulhawa. Il volume, edito da Fazi, raccoglie diciotto racconti scritti da giovani palestinesi nei campi profughi di Gaza, offrendo una testimonianza diretta della vita quotidiana sotto il bombardamento.

Abulhawa, già autrice del bestseller ‘Ogni mattina a Jenin’ e fondatrice di Playgrounds for Palestine, ha avuto l’opportunità di entrare due volte nella Striscia di Gaza attraverso il valico di Rafah. Qui ha organizzato laboratori di scrittura con giovani sfollati, dando vita a questa raccolta che trasforma la cronaca della guerra in letteratura. Le storie narrano momenti di vita quotidiana, come la fila per il pane, la ricerca di aiuti alimentari, e la resilienza di chi vive in un contesto di emergenza.

La prefazione è a cura di Tomaso Montanari, mentre la postfazione è firmata da Viola Ardone, che sottolinea come questi testi rappresentino una narrazione in presa diretta della vita e della morte, del dolore e della resistenza. Tra gli autori dei racconti figurano nomi come Mohammad Mu’ammar, Reema Abu Moussa, Khuloud Abu Dhaher, e molti altri, che attraverso le loro parole offrono uno sguardo intimo e profondo sulla realtà di Gaza.

In un gesto di solidarietà, Fazi Editore ha annunciato che il 5% dei proventi del libro sarà devoluto al Palestine Writes Literature Festival, un evento dedicato alla promozione della letteratura, dell’arte e della cultura palestinesi. Questo progetto non solo mira a dare voce a chi vive in condizioni di conflitto, ma anche a preservare la memoria di persone e luoghi colpiti dalla violenza.

Con ‘Ogni istante è una vita’, Abulhawa e i giovani autori palestinesi ci invitano a riflettere sulla forza della scrittura come strumento di resistenza e testimonianza, in un momento storico in cui la guerra continua a segnare profondamente le vite di milioni di persone.