Tom Morello, noto chitarrista e attivista, ha recentemente espresso la sua opinione su una delle canzoni meno conosciute di Bruce Springsteen, definendola la più sottovalutata del suo repertorio. La traccia in questione è ‘Something in the Well’, originariamente inclusa nelle Streets of Philadelphia Sessions e successivamente recuperata nel box set Tracks II: The Lost Albums.

Morello ha descritto ‘Something in the Well’ come una composizione che racconta la storia allegorica di un uomo tormentato da un pozzo in cui ha nascosto qualcosa. La canzone si distingue per la sua atmosfera inquietante e per il non detto che la rende particolarmente suggestiva. Durante un viaggio in aereo nel 2014, Morello ha avuto l’opportunità di ascoltare il brano sul portatile di Springsteen, rimanendo colpito dalla sua intensità. In quell’occasione, ha chiesto a Springsteen se avesse intenzione di pubblicarla, ricevendo una risposta affermativa.

Dopo undici anni, ‘Something in the Well’ è stata finalmente resa disponibile al pubblico, permettendo così a un nuovo pubblico di scoprire questa gemma nascosta del catalogo di Springsteen. La canzone, con il suo carico emotivo e la sua narrazione profonda, si inserisce perfettamente nel contesto della produzione artistica di Springsteen, che ha sempre saputo mescolare storie personali e sociali.

In aggiunta, Morello ha recentemente annunciato l’uscita del suo nuovo album Everyone Gets Everything They Want, descritto come simile ai primi lavori dei Rage Against the Machine e degli Audioslave. Questo nuovo progetto include collaborazioni con artisti come Serj Tankian e Kneecap, promettendo di portare avanti la tradizione di musica impegnata e di denuncia sociale.

Per ascoltare ‘Something in the Well’, è possibile trovarla su diverse piattaforme di streaming musicale, offrendo così l’opportunità di apprezzare un brano che, secondo Morello, merita maggiore attenzione e riconoscimento.