Burhan Sönmez, scrittore di origine turca e vincitore del Premio Hemingway 2026 nella categoria Testimone del nostro tempo, ha recentemente condiviso riflessioni incisive sul potere della letteratura in un contesto di crescente repressione. Durante un’intervista, Sönmez ha evidenziato come le politiche autoritarie temano il dissenso e non tollerino le critiche, sottolineando che attualmente oltre 400 scrittori e giornalisti sono incarcerati nel mondo, un numero che rappresenta il picco più alto degli ultimi anni.

“Questo dimostra quanto il potere abbia paura della forza delle parole”, ha dichiarato Sönmez, il quale ha anche messo in evidenza come i regimi cercano di colpire non solo la memoria e la storia, ma anche il pensiero libero e la nostra capacità di essere felici in modo autonomo. La letteratura, secondo Sönmez, conserva le storie che il potere vorrebbe cancellare e ci ricorda che possiamo essere liberi e indipendenti attraverso la bellezza delle parole e dell’arte.

Domani, 27 giugno 2026, Sönmez presenterà il suo ultimo romanzo, Gli amanti di Franz K (Nottetempo, 2025), al Cinecity di Lignano Sabbiadoro, in un dialogo con Michela Fregona. La presentazione avverrà alle 11.00, mentre in serata, alle 20.45, si svolgerà la cerimonia di consegna del premio, che celebra il legame tra Ernest Hemingway e Lignano, risalente al 1954. Sul palco, insieme ai vincitori, sarà presente la giuria guidata dal presidente Alberto Garlini, con la partecipazione di Gian Mario Villalta, direttore artistico di pordenonelegge, e dello storico della fotografia Italo Zannier.

Il Premio Hemingway è promosso dal Comune di Lignano Sabbiadoro con il supporto degli Assessorati alla Cultura e alle Attività produttive e Turismo della Regione Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con la Fondazione Pordenonelegge.it.