La Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, in programma dal 2 al 12 settembre 2023, presenta una sezione dedicata ai Venezia Classici che si distingue per la qualità e la varietà dei film restaurati. Alberto Barbera, direttore artistico della Mostra, sottolinea che la scelta di questa sezione non è dettata dalla nostalgia, ma dalla necessità di alimentare il cinema di domani con la linfa vitale dei film del passato.
In questa edizione, saranno presentati in anteprima mondiale 19 restauri di capolavori provenienti da cineteche e istituzioni culturali di tutto il mondo. Tra i titoli di spicco, si segnala l’omaggio a Tinto Brass con il suo film Col cuore in gola (1967), un’opera che ha suscitato controversie e fraintendimenti nel corso degli anni.
Un altro film di grande rilevanza è Lo zio di Brooklyn (1995) di Ciprì e Maresco, che torna sugli schermi dopo un’uscita quasi clandestina. Barbera evidenzia anche l’importanza di Brutti, sporchi e cattivi (1976) di Ettore Scola, un film che merita una rivalutazione, e Viaggio in Italia (1953) di Roberto Rossellini, considerato uno dei suoi capolavori nonostante l’iniziale ostilità della critica.
La sezione include anche La lunga notte del ’43 (1960) di Florestano Vancini, il suo primo film e uno dei più intensi, e Vogliamo vivere! (1942) di Ernst Lubitsch, una satira del nazismo che si serve di Shakespeare per affrontare il contesto del secondo conflitto mondiale.
Altri restauri significativi provengono dagli Stati Uniti, come I selvaggi (1966) di Roger Corman e Minnie e Moskowitz (1971) di John Cassavetes. Tra i film europei, spiccano Cenere e diamanti (1958) di Andrej Wajda, Cul de sac (1966) di Roman Polanski, e Fantasie di una tredicenne (1970) di Jaromil Jirés.
Il panorama internazionale è completato da opere come The Catch (1983) di Shinji Somai, English, August (1993) di Dev Bengal, e Poliziotto di quartiere (1995) di Ning Ying. Infine, Gli occhi azzurri di Yonta (1992) di Flora Gomes rappresenta la Guinea Bissau in questa selezione di restauri.
La giuria di studenti di cinema, presieduta dal regista Daniele Vicari, assegnerà per il tredicesimo anno il Premio Venezia Classici per il miglior film restaurato, contribuendo a dare visibilità a opere che meritano di essere riscoperti.

Studi classici, amante della musica e del cinema… ma non mi piacciono i musical 🙂
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