È con grande tristezza che si annuncia la scomparsa di Michele De Luca, pittore, poeta e stimato docente all’Accademia di Belle Arti di Roma, avvenuta il 24 luglio 2026. Nato il 28 maggio 1954 a Pitelli, un borgo ligure che ha sempre amato, De Luca riposerà nel cimitero del suo paese natale.

La sua carriera artistica è stata caratterizzata da una intensa ricerca della luce e da una visione cosmica, elementi che hanno permeato sia la sua pittura astratta, esposta per la prima volta nei primi anni ’80, sia la sua produzione poetica. Ha insegnato per oltre trent’anni Decorazione e Disegno per la decorazione in diverse Accademie di Belle Arti, tra cui Milano, Sassari e Firenze, prima di approdare a Roma nel 2008.

De Luca ha partecipato a numerose mostre significative, tra cui la mostra GE.MI.TO a Torino nel 1987, e ha esposto in eventi di rilevanza nazionale come Arte a Roma 1980-1989 e Scritture per l’arte a Catania. La sua opera ha suscitato l’interesse di critici d’arte di spicco, come Enrico Crispolti e Giorgio Gualdoni, che lo hanno descritto come una delle forze più autentiche della nuova generazione artistica italiana.

Oltre alla sua attività espositiva, Michele De Luca ha anche contribuito al panorama letterario con diverse pubblicazioni poetiche. Le sue poesie sono state inizialmente diffuse su riviste e antologie, per poi essere raccolte in volumi come Altre realtà nel 2008 e Episodi del diluvio nel 2015.

La sua eredità artistica e didattica rimarrà viva tra gli studenti e gli appassionati d’arte che hanno avuto il privilegio di conoscerlo e di apprendere dalla sua esperienza. La comunità artistica italiana perde un grande maestro, ma il suo lavoro continuerà a ispirare le generazioni future.