Standing ovation e applausi interminabili hanno accolto la première de Il viaggio a Reims di Gioachino Rossini, che ha inaugurato l’edizione 2026 del Festival di Pentecoste di Salisburgo. L’evento, atteso con grande entusiasmo, ha visto la partecipazione di Cecilia Bartoli, che ha interpretato il ruolo della poetessa Corinna e ha ricoperto anche il ruolo di direttrice artistica della rassegna, dedicata quest’anno al tema del viaggio.

Il podio è stato affidato a Gianluca Capuano, alla guida di Les Musiciens du Prince – Monaco, che hanno offerto una lettura brillante e dinamica della partitura rossiniana. Il cast ha incluso anche Ildebrando D’Arcangelo, accolto con particolare calore dal pubblico della Grosses Festspielhaus.

La nuova produzione, diretta da Barrie Kosky, ha trasformato l’opera in un grande affresco europeo, caratterizzato da ironia, eleganza e un movimento continuo. La serata inaugurale si è rapidamente trasformata in un successo annunciato, con ovazioni finali per Bartoli e Capuano, e un’accoglienza calorosa per D’Arcangelo. Il pubblico, in piedi, ha ripetutamente richiamato orchestra e cast al termine dello spettacolo, creando un’atmosfera di grande festa.

Per Cecilia Bartoli, questo rappresenta un’ulteriore affermazione a Salisburgo, dove dal 2012 ha contribuito a consolidare il profilo internazionale del Festival di Pentecoste, attraverso produzioni dedicate principalmente al repertorio italiano e barocco. Con Il viaggio a Reims, Salisburgo riafferma il suo forte legame con Rossini e con la tradizione operistica italiana, accogliendo un pubblico internazionale giunto nella città austriaca per il lungo fine settimana musicale dei Pfingstfestspiele.