La pianista e compositrice Roberta Di Mario torna a far parlare di sé con la colonna sonora di Ci vediamo all’alba, uno spettacolo diretto da Davide Livermore che debutterà in Prima Nazionale il 23 ottobre al Teatro Eleonora Duse di Genova. Il brano Tutto il tempo che siamo state, primo di tre inediti composti per l’occasione, sarà disponibile su tutte le piattaforme digitali a partire dalla stessa data.
La drammaturgia sonora di Di Mario si intreccia con il testo della drammaturga britannica Zinnie Harris, dando vita a un’opera che esplora il mito di Orfeo ed Euridice attraverso la lente di due donne che, dopo un drammatico incidente in barca, si ritrovano in un limbo esistenziale. Lo spettacolo, che rimarrà in scena fino al 31 ottobre, affronta temi profondi come il lutto, il rifiuto e l’accettazione della perdita.
La partitura di Di Mario comprende otto brani, di cui tre inediti: Tutto il tempo che siamo state, Disturbing Beauty ed Elegia, affiancati da cinque opere già pubblicate, scelte per la loro consonanza emotiva con la narrazione. La composizione musicale si distingue per il dialogo tra il pianoforte acustico e il sound design di Edoardo Ambrosio, creando un’atmosfera che non solo accompagna, ma diventa parte integrante della drammaturgia.
Roberta Di Mario descrive il suo lavoro come un viaggio al confine tra vita e limbo, sottolineando come il testo di Harris rappresenti una sinfonia dolente sul lutto. La sua musica, con il suo mix di melodia e architetture elettroniche, si propone di dare voce a uno spazio sospeso, dove la memoria e la percezione del tempo si confondono.
Con questo nuovo progetto, Di Mario continua a consolidare il suo legame con le arti performative, dopo i recenti successi di Energia. Una storia umana e Leggere Lolita a Teheran. La sua capacità di creare un’architettura sonora che dialoga con la regia e le interpretazioni degli attori la rende una delle compositrici più interessanti del panorama contemporaneo italiano.
Per chi desidera approfondire, il brano Tutto il tempo che siamo state rappresenta un tema d’amore che esplora la malinconia e la nostalgia, mentre Disturbing Beauty e Elegia offrono ulteriori spunti di riflessione su bellezza e lutto. L’opera si preannuncia come un’esperienza intensa e coinvolgente, capace di toccare le corde più profonde dell’animo umano.

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