Dal 26 settembre 2026 al 28 febbraio 2027, la Collezione Cerruti ospiterà “Palinsesti #2: Perfect Binding”, un evento che si propone di esplorare il patrimonio librario raccolto da Francesco Federico Cerruti. La curatela è affidata a Luca Cena, libraio antiquario e co-fondatore di White Lands Rare Books, il quale ha selezionato i volumi in base al rapporto tra produzione industriale e unicità del libro.

Il titolo della mostra fa riferimento al perfect binding, una tecnica di legatura adesiva che Cerruti ha introdotto nella sua attività industriale, permettendo la produzione su larga scala di milioni di elenchi telefonici. Questo aspetto industriale si contrappone alla passione personale del collezionista per i libri rari, le legature antiche e i pezzi unici, dove materiali e lavorazioni artigianali trasformano il volume in un’opera d’arte.

La mostra si sviluppa attraverso otto ambienti della Villa, creando un dialogo tra serie e unicità, industria e artigianato, riproducibilità e irripetibilità. Tra i pezzi esposti, si possono ammirare l’Hypnerotomachia Poliphili di Francesco Colonna, stampata da Aldo Manuzio nel 1499, e la prima edizione de La peste di Albert Camus del 1947. Inoltre, sono presenti opere di autori come Proust, Omero, Virgilio, Colette, Pietro Bembo e Paul Valéry, insieme a legature realizzate da importanti artigiani e decoratori.

Particolarmente suggestiva è la Sala da biliardo, trasformata in una camera delle meraviglie del libro, dove spiccano i tredici volumi di À la recherche du temps perdu di Proust, corredati da otto lettere autografe. “Palinsesti #2” mette in luce il contrasto tra l’imprenditore capace di produrre milioni di volumi identici e il collezionista in cerca di esemplari irripetibili, utilizzando la legatura come filo conduttore per entrare nella personalità di Cerruti e nella complessità della sua collezione.