Fino al 31 marzo 2024, il Museo Teatrale alla Scala di Milano ospita la mostra “Grazie a Luchino Visconti”, un tributo al grande regista milanese a cinquant’anni dalla sua scomparsa. L’inaugurazione è stata presentata dal sovrintendente del Teatro alla Scala, Fortunato Ortombina, che ha sottolineato come Visconti abbia rivoluzionato la regia d’opera, trasformandola in uno spettacolo totale.

Visconti è noto principalmente per il suo lavoro nel cinema, con pellicole iconiche come Ossessione, Senso, Rocco e i suoi fratelli e Il Gattopardo. Tuttavia, la mostra si concentra sul suo legame con il Teatro alla Scala, dove ha diretto otto opere, contribuendo a un’evoluzione significativa del teatro musicale italiano e internazionale. La curatela è affidata a Giovanni Agosti, mentre l’allestimento è realizzato da Margherita Palli.

La mostra presenta una vasta gamma di materiali, tra cui libri, documenti, bozzetti, figurini, proiezioni e costumi, che raccontano il profondo rapporto di Visconti con il teatro milanese. Tra i momenti salienti, Ortombina ha ricordato come il film Senso inizi con l’esecuzione della celebre cabaletta del Trovatore, un’invenzione di Visconti che riflette il suo amore per il melodramma.

Visconti ha diretto opere memorabili come La Traviata, famosa per l’interpretazione di Maria Callas, a cui suggeriva posture e gestualità ispirate a grandi attrici del passato. Tuttavia, la sua carriera non è stata priva di ostacoli: il sovrintendente Ghiringhelli bloccò per due anni la messa in scena di Mario e il Mago, un’opera che prevedeva biciclette sul palcoscenico, ritenute potenzialmente scandalose per il pubblico dell’epoca.

La mostra include anche una gigantografia di un articolo firmato da Visconti sul Corriere della Sera, in cui annunciava con dolore la sua rinuncia alla Scala, a causa della malattia che lo avrebbe portato alla morte. Questo evento rappresenta un’importante occasione per riflettere sull’eredità artistica di un maestro che ha lasciato un segno indelebile nella storia del teatro.