Gabriele Salvatores torna a Trieste per girare il suo nuovo film, La Variante di Lüneburg, un noir ispirato all’omonimo romanzo di Paolo Maurensig, pubblicato da Adelphi. Durante un incontro con la stampa, il regista Premio Oscar ha descritto il progetto come “complesso”, sottolineando come gli scacchi rappresentino una vera e propria guerra, dove l’obiettivo è la distruzione mentale dell’avversario. “L’azione non c’è nel gioco ma nella testa e questo aspetto risulta cinematografico”, ha affermato Salvatores.

Le riprese si svolgono in diverse location di Trieste, con la macchina da presa posizionata in piazza Unità d’Italia, un luogo simbolico che contribuirà a dare vita alla storia di un duello che si protrae per oltre quarant’anni, combattuto su una scacchiera. Il cast include nomi di spicco come Toni Servillo, Sebastian Koch, Damian Hardung, Eduardo Scarpetta e Thomas Prenn.

Toni Servillo ha espresso il suo entusiasmo per il progetto, definendo la sceneggiatura “molto bella” e sottolineando l’importanza del romanzo che esplora la lotta tra due giocatori, con la storia come sfondo. “Il personaggio che interpreto viene raccontato in diverse fasi della sua vita, ed è un romanzo affascinante che può andare in diverse direzioni”, ha dichiarato Servillo, evidenziando il suo amore per Trieste e il desiderio di esplorare la città durante le riprese.

Il giovane attore tedesco Damian Hardung ha condiviso la sua soddisfazione nel lavorare con Salvatores, lodando la sua visione chiara per ogni scena. “È bello essere il personaggio della sua immaginazione”, ha commentato Hardung, aggiungendo un ulteriore elemento di interesse al progetto.

Con La Variante di Lüneburg, Salvatores continua a esplorare temi complessi e profondi, utilizzando il linguaggio del cinema per raccontare storie che sfidano la mente e il cuore degli spettatori.