Dal primo luglio, i Minions tornano sul grande schermo con il nuovo film Minions and Monsters, diretto da Pierre Coffin. Questa nuova avventura della saga animata di Illumination/Universal, spin-off di Cattivissimo me, promette di intrattenere il pubblico con un mix di comicità e omaggi al mondo del cinema.

Il film si distingue per la presenza di un cameo speciale: George Lucas, che presta la sua voce a un personaggio, un evento che segna un legame tra le scatenate creature gialle e il maestro della fantascienza. Chris Meledandri, fondatore e CEO di Illumination, ha spiegato che l’idea di un film sui Minions che cercano di realizzare un film di mostri è stata accolta con entusiasmo da Coffin, che per la prima volta dirige da solo dopo aver codiretto i precedenti capitoli della saga.

La trama si sviluppa negli anni ’20, un periodo d’oro per il cinema, e i Minions si ritrovano a Hollywood, dove tentano di seguire il loro sogno di diventare star del cinema muto. Attraverso una serie di incontri tragicomici, tra cui un ciclope e uno stregone russo, i Minions si imbattono in un regista tedesco, Max, doppiato in originale da Christoph Waltz e in italiano da Maccio Capatonda. La loro avventura li porterà a esplorare il valore dell’amicizia e della creatività, affrontando anche temi sociali come la lotta per i diritti delle suffragette.

Un aspetto interessante del film è la presenza di Ed, un Minion che comunica attraverso il linguaggio dei segni, portando una delicata riflessione sull’inclusione. Coffin ha sottolineato come la storia di James, uno dei Minions, rappresenti un modo puro di concepire il cinema, dove l’immaginazione e la meraviglia prevalgono su considerazioni di successo e tecnica.

Con oltre 5.6 miliardi di dollari incassati dai precedenti film della saga, Minions and Monsters si propone di conquistare il pubblico estivo, sfidando i grandi titoli Disney come Toy Story 5. La pellicola si presenta come un omaggio a molteplici icone del cinema, da Charlie Chaplin a Star Wars, passando per Casablanca e ET, rendendo omaggio alla storia del cinema e alla sua evoluzione.