Il Museo Civico Amedeo Lia di La Spezia si prepara a ospitare un evento senza precedenti: per la prima volta, l’urban artist Ozmo, nome d’arte di Gionata Gesi, esporrà quattro opere inedite all’interno della collezione permanente del museo. Questa iniziativa, che si inserisce nelle celebrazioni per il trentesimo anniversario della struttura, sarà visibile dal 3 luglio al 3 dicembre 2026.

Ozmo, noto per il suo approccio innovativo e per la sua capacità di mescolare elementi della storia dell’arte con l’immaginario contemporaneo, ha definito questo progetto come un’opportunità unica per presentare le sue opere in un contesto museale. “Finalmente svelo le mie opere nella dimensione che prediligo, quella in cui mi sento più a mio agio: una collezione museale e storica, dove un’opera vale per il suo senso e la sua ricerca” ha dichiarato l’artista.

Il progetto, intitolato “OZMO X LIA 30 – Dentro la collezione”, prevede un dialogo tra quattro capolavori storici del museo e altrettante tele di Ozmo. Tra le opere storiche selezionate ci sono l’Autoritratto di Jacopo da Pontormo, il San Martino che dona il mantello al povero di Raffaello, la Madonna del Soccorso di Ansano di Michele Ciampanti e la Testa di Apollo in marmo greco-romano. Ozmo si cimenta anche per la prima volta con la scultura, realizzando un’opera in marmo di Carrara che dialogherà con i marmi classici della collezione.

Il sindaco di La Spezia, Pierluigi Peracchini, ha descritto l’esposizione come “coraggiosa e audace”, sottolineando l’importanza di creare un confronto originale tra una collezione civica di epoche medievali e moderne e un artista contemporaneo. Questo evento non solo celebra i trent’anni del Museo Lia, ma rappresenta anche un’opportunità per rinnovare la gratitudine verso la famiglia Lia, che ha contribuito in modo significativo alla conservazione del patrimonio artistico della città.

Ozmo, che vive e lavora attualmente a Parigi, è considerato uno dei principali esponenti dell’arte pubblica in Italia. La sua carriera è caratterizzata da un approccio eclettico che spazia dal disegno alla pittura, dai murales alle installazioni. Le sue opere sono state esposte in importanti istituzioni artistiche, tra cui il Museo del Novecento di Milano e il MACRO di Roma, e hanno affrontato tematiche di rilevanza sociale e ambientale.

La mostra si inaugurerà ufficialmente il 2 luglio 2026, e rappresenta un’importante occasione per riflettere sul dialogo tra passato e presente nell’arte, offrendo al pubblico un’esperienza unica e stimolante.